Chi ha ucciso a Garlasco il 13 agosto 2007 Chiara Poggi? La domanda delle domande che da 19 anni è ancora senza una risposta. Nonostante una condanna in via definitiva per Alberto Stasi, infatti, non esistono prove schiaccianti. La nuova inchiesta, infatti, ha ribaltato ogni vecchia convinzione, non solo per i pm Stasi è innocente ma non era neanche presente sulla scena del crimine. Gli inquirenti di Pavia puntano il dito contro Andrea Sempio, l’amico del fratello della vittima. Ma anche sul nuovo indagato ci sono solo prove indiziarie ma niente “pistola fumante”. Le accuse si basano sui soliloqui in macchina in cui lui confesserebbe l’omicidio, sul Dna sotto le unghie di Chiara (ma non è l’unico) appartenente al ceppo di famiglia di suo padre e sulla famosa impronta 33 quella lasciata sul muro delle scale che conducono alla cantina, dove è stato trovato il corpo senza vita di Chiara.
Dopo 18 mesi di perizie e controperizie adesso le indagini sono state chiuse e starà ai giudici stabilire se si debba procedere con il rinvio a giudizio dell’unico indagato o se si chiuderà con un clamoroso nulla di fatto e il delitto resterà irrisolto, come credono diversi criminologi molto esperti sul caso. Le nuove norme prevedono una soglia più alta rispetto a quella dei “gravi indizi”. E il giudice dovrà quindi valutare se sulla base delle prove raccolte sia ragionevole che un dibattimento possa sfociare in un’eventuale condanna.
Ora non resta che attendere la decisione dei giudici. Andrea Sempio e i suoi legali però, in caso di decisione sfavorevole e quindi di processo, potrebbero giocarsi un’altra carta: il rito abbreviato. Una possibilità che dal 2019 non è più in campo nei casi di omicidio aggravato ma che rimarrebbe percorribile per Sempio visto che il fatto è stato commesso nel 2007, e quindi prima delle attuali modifiche. L’abbreviato prevede una decisione rapida del giudice basata sugli atti d’indagine già raccolti e saltando la fase del dibattimento, a fronte di uno sconto di un terzo della pena. I suoi legali hanno già comunicato che faranno richiesta, tuttavia hanno atteso la conclusione delle indagini su Sempio per avere un quadro completo. Anche Stasi attende, il fidanzato di Chiara potrebbe chiedere la revisione del processo che ha portato alla sua condanna definitiva a 16 anni.


