Sono 16 le coppie di omosessuali romani, 5 composte da donne e 11 da uomini, che oggi ottengono la trascrizione in Campidoglio del loro matrimonio contratto all’estero. Appuntamento alle 11 nella sala della Protomoteca: qui il sindaco della capitale, Ignazio Marino, sta trascrivendo personalmente le unioni nel registro comunale dei matrimoni.
I DIVIETI – La decisione nonostante le polemiche politiche e i divieti: il prefetto Giuseppe Pecoraro ha infatti annunciato l’annullamento della trascrizione stessa in ossequio alla circolare del ministro dell’Interno, Angelino Alfano. Ed è caos in piazza Venezia per il flash mob conto le unioni civili organizzato dal Nuovo centro destra tra slogan e cartelli.
LA FESTA – “Bravo, bravo”, hanno invece urlato i componenti delle coppie omosessuali presenti, prima che Marino prendesse la parola: “questa e’ una giornata importantissima, speciale, ma abbiamo tanta strada da fare affinche’ divenga normale e gli uomini creati uguali abbiano gli stessi diritti”, ha affermato, chiedendosi “quale diritto piu grande ci sia che quello di poter dire ‘ti amo’ alla propria compagna o al proprio compagno”. Marino si e’ detto convinto che “porteremo avanti insieme il percorso per fare in modo che le leggi possano consentire a tutti di avere gli stessi diritti”.
LE STORIE – “La nostra bimba Lara ha tre anni e l’abbiamo avuta tramite quella che si chiama gestazioni per altri“, raccontano Francescopaolo Di Mille e Luca Possenti, sposati in Canada tre anni fa, spiegando che “Lara ha due papa’ e non possiamo piu’ aspettare: dobbiano essere riconosciuti come genitori anche in Italia”. Marilena e Laura sono la prima coppia in ordine di trascrizione: “Abbiamo questo onore”, commentano, raccontando di essersi “sposate a Barcellona nel 2009, anche se stiamo insieme da 18 anni. Oggi e’ una giornata importantissima”.
ALFANO – “Il sindaco Marino ha firmato trascrizioni per nozze gay. Ribadisco, per l’attuale legge italiana, cio’ non e’ possibile”. E’ quanto sottolinea in un post su facebook (“Marino firma autografi”) il ministro dell’Interno Angelino Alfano. “La firma di Marino non puo’ sostituire la legge – continua il ministro -. In pratica, il sindaco Marino ha fatto il proprio autografo a queste, peraltro, rispettabilissime coppie”. (AGI) Bas
