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Genova, 31 secondi di violenza inaudita: sprangate a 4 clochard

Genova, 31 secondi di violenza inaudita: sprangate a 4 clochard
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Genova, 31 secondi di violenza inaudita: sprangate a 4 clochard
Genova, 31 secondi di violenza inaudita: sprangate a 4 clochard
Genova, 31 secondi di violenza inaudita: sprangate a 4 clochard

Arancia Meccanica in pieno centro a Genova, dove nella notte tra il 24 e il 25 gennaio scorsi due coppie di clochard hanno subito un vero e proprio assalto con spranghe e bastoni.

Il tutto è successo in piazza Piccapietra sotto l’occhio di una telecamera di sorveglianza di un negozio che ha ripreso il raid durato 31 secondi (le cui immagini in sequenza sono state pubblicate dal Corriere Mercantile) che ha lasciato gravemente feriti i quattro senza tetto polacchi.

Grazie a quelle immagini ora i 4 assalitori sembrano avere le ore contate.La polizia ne avrebbe già identificati due, nonostante cappuccio e guanti, e sarebbe sulle tracce degli altri. Le indagini sono state tanto veloci anche grazie alle dichiarazioni di un supertestimone.

La polizia scientifica sta anche analizzando il materiale biologico ritrovato in un passamontagna lasciato sul luogo in cui i quattro sono stati presi a sprangate.

Per ora ci sono alcuni iscritti al registro degli indagati con l’accusa di tentato omicidio. Sono italiani, uno con un precedente per ricettazione: sul profilo Facebook sventola la bandiera della Sampdoria. Gli investigatori stanno verificando il traffico telefonico e attendono i risultati del Dna.

Io coprivo mia moglie Alice e loro picchiavano”, sempre più forte, ha raccontato Bobak Yan, uno dei quattro senzatetto, al Corriere della Sera. Bobak, badante per 5 anni a Taranto, da dicembre vive in strada a Genova con la moglie. Ora ha una placca di ferro in testa. “Non riconosco nessuno, non so, non capisco…”, ha balbettato riguardando le immagini pubblicate sul Corriere Mercantile. “So solo che io ero lì sotto con Alice e che fuori fra gli scatoloni c’erano mio cognato e sua moglie”. Jonas, suo cognato, fa il mimo e suona la chitarra mentre la moglie raccoglie le offerte col cappello. Gli hanno spezzato la mano e forse non potrà più suonare: “È preoccupato perché ora non sa come guadagnarsi da vivere”, racconta ancora Bobak.