“Con delle porte blindate strasicure, non è molto difficile che un pilota impedisca al suo collega di entrare in cabina. Basta aspettare che questo esca per soddisfare un bisogno naturale, per non riaprirgli più”. Così il pilota olandese Jan Cocheret due mesi fa, aveva lanciato l’allarme con un articolo pubblicato sulla rivista specializzata Piloot en Vliegtuig, il cui titolo a posteriori sembra una profezia che si autoavvera: “Mi puoi aprire la porta?”
Purtroppo la sua paura si è tragicamente avverata a causa della depressione di Andreas Lubitz, il copilota dell’aereo Germanwings schiantatosi in Francia e che ha fatto 150 vittime. In un video girato con il telefonino di un passeggero e le urla a bordo: “Mio Dio”.
IN UN VIDEO LA TESTIMONIANZA CHOC- I passeggeri del volo 4U9525, contrariamente a quanto si era detto in un primo momento, erano ben consapevoli di quanto stava accadendo. È quanto riporta Paris Match e Bild, in base a un video ripreso con un telefono cellulare da un passeggero del volo e ritrovato tra i rottami dell’aereo. Dal filmato “è perfettamente chiaro che i passeggeri sono consapevoli di quanto sta per accadere loro”, scrive Paris Match. Si sente l’espressione “O mio Dio” urlata in varie lingue e si sente anche “per oltre tre volte” il suono di un oggetto metallico che sbatte”. Probabilmente è il pilota che cerca di aprire la cabina di pilotaggio dell’aereo.
LA DEPRESSIONE DI LUBITZ- Andreas Lubitz, il copilota dell’aereo Germanwings schiantatosi in Francia, informo’ la Lufthansa nel 2009 di avere avuto in precedenza una forte depressione. La compagnia aerea ha inviato i relativi documenti alla Procura, incluse le email di Lubitz ai suoi istruttori di volo.
Ieri anche il portavoce della Procura di Dusseldorf, Christoph Kumpa, aveva detto che Lubitz si sottopose ad una cura psichiatrica prima di prendere il brevetto da pilota.
Anche l’attuale compagna 26enne di Andreas Lubitz era a conoscenza dei disturbi del giovane e della terapia tentata per controllarli. Lo scrive lo Spiegel-online, aggiungendo che la ragazza probabilmente pensava che il suo fidanzato stesse migliorando. Secondo quanto riportato dalla CNN, che cita in proposito un ufficiale europeo, la coppia sarebbe stata inoltre “ottimista” rispetto alla possibilità di controllare le difficoltà.
Identificazione resti durera’ da due a quattro mesi – L’identificazione dei resti umani nella tragedia dell’aereo Germanwings potrebbe durare dai due ai quattro mesi. Lo afferma il capo dell’Istituto penale della gendarmeria francese, Francois Daoust, secondo quanto riferisce la tedesca N-tv. Daoust non puo’ assicurare che verranno identificate tutte le vittime. Nello schianto di un aereo Algerie Air in Mali vennero identificate 115 delle 116 vittime.









