“Il figlio di Dio era disabile, è venuto in terra per stare al fianco delle persone più sfortunate”. E’ la teoria di Werner Dahlheim, storico ed esperto della vita di Cristo. “Nel IV o V secolo questa immagine venne sostituita con quella dell’uomo con tanti capelli e la barba…”
Dahlheim ha appena dato alle stampe il suo nuovo libro, “Die Welt zur Zeit Jesu” (Il mondo ai tempi di Gesù) e in un’intervista rilasciata al Tages Anzeiger l’autore ha parlato di antichi documenti riguardanti il Dio cristiano.Lo storico sostiene che l’esitenza del figlio di Dio è indiscutibile, ma i vangeli trasmettono la verità della fede, non quella storica, quindi è impossibile sapere cosa Gesù abbia esattamente fatto durante la sua esistenza.
Lo studioso, continua dicendo che Gesù per i romani era visto come un ribelle e che la prima immagine raffigurante il figlio di Dio sarebbe del 170 dopo Cristo. Dahlheim spiega anche che non ci fosse nessuna indicazione riguardante il fatto che Gesù avesse barba e capelli lunghi.


