La Tepco, societa’ che operava l’impianto nucleare di Fukushima, danneggiato dallo tsunami del marzo del 2011, ha ammesso per la prima colta il versamento di acque radioattive in mare. L’ammissione e’ giunta il giorno dopo le elezioni per la Camera alta del Parlamento, che hanno assegnato la maggioranza al partito del primo ministro Shinzo Abe, favorevole al nucleare.
All’inizio del mese, la Tepco (Tokyo Electric Power) aveva detto che i test effettuati sui campioni delle acque dell’impianto avevano mostrato livelli altissimi di caesio-134, sostanza cancerogena. Un portavoce della compagnia ha detto oggi che parte delle acque contaminate sono finite in mare, anche se l’azienda insiste sul fatto che l’impatto sull’oceano sara’ limitato.
Preoccupati i pescatori locali. Il presidente delle cooperative di pesca delle prefettura di Fukushima, Tetsu Nozaki, si e’ detto ”scioccato”, in quanto la nuova rivelazione della TEPCO ”e’ totalmente diversa da quella del passato”. La pesca intorno a Fukushima e’ stata sospesa e il governo ha messo al bando carne, latte, funghi e vegetali prodotti nelle aree circostanti.

