A- A+
Cronache
Digitale, stop pm fuori ruolo e... Ecco la nuova giustizia amministrativa

Processo telematico, soppressioni delle sezioni distaccate del Tar, velocizzazione dei processi sulle gare d'appalto, ricambio generazionale, stretta sugli incarichi fuori ruolo dei magistrati. Sono i punti principali del progetto di riforma della giustizia amministrativa proposta dal governo Renzi. Ecco la relazione in proposito dell'onorevole Emanuele Fiano (Pd) sui punti principali della riforma.

LEGGI IL DOCUMENTO INTEGRALE

LA RELAZIONE

Soppressione delle sezioni staccate dei TAR - A differenza della giurisdizione ordinaria, nel caso in esame non si è in presenza di un riordino di sedi, per le quali è stato accertato il cattivo funzionamento o espressioni di una geografia giudiziaria storicamente superata. La soppressione delle sezioni staccate dei TAR può essere esaminata da due punti di vista: l’uno, strettamente economico, e, l’altro, di efficienza. Si rileva, sotto il primo profilo, che la giustizia amministrativa non potrà provvedere agli oneri finanziari inevitabilmente conseguenti alla soppressione delle sezioni staccate a causa delle esigue risorse riconosciutele, come dimostrato dal fatto che già nell’anno 2013 ha dovuto attingere al suo fondo di riserva e rischia di rimanere senza disponibilità di alcun tipo, se non le verranno trasferiti i fondi del contributo unificato (circa cinquantuno milioni) che per legge le spettano. Quanto al profilo dell’efficienza, si richiama l’importanza di una riforma supportata da una adeguata attività istruttoria, che consenta di tener conto delle specificità del territorio e del rendimento reso dalle sezioni di cui si prevede la soppressione, affinché le innovazioni introdotte non si ripercuotano contraddittoriamente rispetto agli stessi obiettivi della spending review. La soppressione delle sedi staccate impone il trasferimento del personale, mobilio, attrezzature (comprese quelle informatiche) e archivi nelle sedi regionali (Milano, Bologna, Roma, L’Aquila, Napoli, Bari, Catanzaro e Palermo). Tra queste sedi l’unica che sembra in grado (salvo le verifiche tecniche per gli archivi) di assorbire le dotazioni delle Sezioni staccate è Bologna. La questione della capienza degli immobili è di rilievo considerato che la gran parte dei T.A.R. accorpanti non è ubicata in edifici demaniali. Per il reperimento di idonei spazi aggiuntivi il decreto-legge non prevede alcuna copertura finanziaria.

Informatizzazione - La Giustizia amministrativa è dotata di un proprio sistema informatico (denominato NSIGA) che collega gli uffici centrali con tutte le sedi attive. La completa dematerializzazione degli atti processuali è in dirittura d’arrivo, poiché si sta procedendo alle verifiche ai fini del collaudo del sistema. Per l’ultimazione del processo è richiesta solo la firma digitale, prevista, d’altronde, dallo stesso decreto-legge (articolo 38), seppur in una disposizione priva di un apposito stanziamento. In definitiva, la soppressione di sedi comporterebbe la necessità di un adeguamento immediato del sistema informatico. Tale modifica invece non può prescindere da un’apposita progettazione (e quindi da un certo lasso temporale, incompatibile con la scadenza del 1° ottobre) e da uno stanziamento di fondi (anch’esso non contemplato dal decreto). In sostanza, le operazioni di trasferimento e di riallocazione, che per la giustizia ordinaria si sono svolte lungo l’arco di due anni, necessitano di un termine comunque non inferiore a centoottanta giorni.

Gare d'appalto - Questo Consiglio di Presidenza, sulla base delle indicazioni più volte in tal senso espresse dalla giurisprudenza amministrativa, condivide il contenuto della norma, che va nella direzione che punta a valorizzare gli interessi sostanziali in gioco e senza soverchie concessioni a vincoli di forma, propria dello stesso diritto europeo ed utile allo snellimento dei giudizi in materia di gare d’appalto. L’auspicata accelerazione dei giudizi in materia di appalti deve essere ragionevolmente sostenibile. A tale scopo questo Consiglio di Presidenza ritiene preferibile un lieve ampliamento dei termini che renda praticabile l’effettiva trattazione delle controversie in materia di appalti e garantisca l’effettività della difesa delle parti pubbliche. L’obiettivo della velocizzazione dei processi in materia di appalti, perseguito dalla norma in esame, può essere razionalmente ed efficacemente realizzato attraverso non solo la previsione di termini più brevi, ma anche con un rafforzamento del principio di sinteticità degli atti delle parti. Corre l’obbligo di evidenziare che il pur lodevole obiettivo dell’accelerazione processuale non risolve il più vasto e complesso problema delle disfunzioni in materia di appalti, che è prevalentemente costituito dal pletorico numero delle stazioni appaltanti, dalla carenza di progettazione, dalla conseguente proliferazione delle varianti in corso d’opera, dal depotenziamento dei controlli amministrativi. L’occasione della riscrittura del codice dei contratti pubblici, anche al fine del recepimento delle ultime direttive comunitarie, dovrà essere utilmente colta dal legislatore ai fini della semplificazione e della maggiore efficacia.

Ricambio generazionale - Il Consiglio di Presidenza, pur valutando positivamente la norma che abroga il trattenimento in servizio dei magistrati, sino al 31.12.2015 deve osservare che il conseguente collocamento a riposo a quella data di 61 magistrati, rende evidente l’urgenza del concorso a 33 posti di referendario che non è stato ancora avviato e che era stato proposto rispetto ad un sotto organico complessivo della giustizia amministrativa, già preesistente alle misure introdotte dal D.L., di oltre 70 unità. La situazione degli Uffici giudiziari, tanto più in presenza di disposizioni acceleratorie sul rito degli appalti, fa emergere una fortissima esigenza di ricopertura degli organici depauperati a seguito delle misure introdotte dall’art 1 del D.L. in esame e di un adeguato aumento dell’organico sia per i Tribunali che per il Consiglio di Stato, in misura di almeno il 10% dell’attuale pianta organica. Detto aumento della dotazione organica si rende necessario per assicurare la tempestività anche dei giudizi amministrativi sottoposti a rito ordinario, che hanno spesso un notevole impatto nella vita quotidiana dei Cittadini e delle Imprese, tra cui, in particolare, i giudizi in materia di diritti fondamentali (salute e scuola), edilizia ed urbanistica (concessioni, permessi e demolizioni), commercio. 

Il processo telematico - Il processo telematico costituisce un importante strumento per migliorare gli standard di efficienza nell’erogazione del servizio giustizia amministrativa ai cittadini. Per la giustizia amministrativa esso è regolato, nel decreto legge in esame, dall’art. 42. Si suggerisce però di aggiungere all’art. 44, volto a garantire l’obbligatorietà del processo telematico dinanzi ai tribunali ordinari entro tempi celeri, anche un riferimento alla giustizia amministrativa, previa individuazione di un termine adeguato, che potrebbe o coincidere con quello previsto per i tribunali ordinari o previa individuazione di un altro termine congruo, eventualmente su parere del Consiglio di Presidenza della Giustizia amministrativa.

Magistrati fuori ruolo - Il Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa nell’ottica della razionalizzazione degli incarichi di servizio presso le istituzioni, che condivide pienamente, evidenzia la criticità interpretativa dell’art. 8, primo comma lett. a), secondo cui sono obbligati al fuori ruolo i magistrati incaricati nei ruoli apicali e semi apicali, “compresi quelli, comunque denominati, negli uffici di diretta collaborazione”. La norma potrebbe aprirsi ad una lettura nel senso dell’ampliamento della categoria degli incarichi soggetti al fuori ruolo, fino a comprendere anche quelli di consigliere giuridico; la norma quindi potrebbe produrre un effetto perverso di incentivo alla “fuga dalla giurisdizione” verso incarichi istituzionali di minor rilievo, con l’effetto di svuotamento della Giustizia Amministrativa che potrebbe incidere sull’efficienza.

Tags:
giustizia amministrativariforma
in evidenza
Casaleggio-Sabatini, che coppia Mano nella mano in dolce attesa

Paparazzati in un hotel di lusso

Casaleggio-Sabatini, che coppia
Mano nella mano in dolce attesa

i più visti
in vetrina
Meteo, il maltempo spacca l’Italia tra temporali e super caldo

Meteo, il maltempo spacca l’Italia tra temporali e super caldo





casa, immobiliare
motori
DS 7 CROSSBACK: viaggiare in un comfort premium

DS 7 CROSSBACK: viaggiare in un comfort premium


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.