“Le aperture del Guardasigilli di oggi sono ancora timide per non dire inadeguate. Infatti siamo costretti a confermare ancora una volta l’astensione dalle udienze. Situazioni di agitazione e protesta si verificano quando il governo non si confronta con una parte sociale: vale per gli operai e i magistrati ma anche per gli avvocati: e’ un problema di democrazia”. Lo afferma Nicola Marino, leader dell’Organismo unitario dell’Avvocatura.
Il presidente dell’Oua, in vista dell’audizione alla Camera di oggi pomeriggio sul dl ‘fare’, sottolinea: “Questa e’ l’avvocatura del “fare bene”, non quella dei luoghi comuni e delle caricature: ne’ lobby, ne’ induttori di truffe assicurative, come purtroppo leggiamo spesso sui giornali. Gli avvocati italiani, non vengono mai neppure consultati, pur avendo proposte chiare, come quelle che anche oggi saranno presentate in Commissione per cambiare la giustizia italiana. Tante altre sono state avanzate nei mesi scorsi anche per modernizzare la professione forense, per esempio, quella per il numero programmato all’universita’ per mettere argine all’eccessivo e crescente numero di legali in Italia. Tutte iniziative, appunto, rimaste lettera morta a causa, purtroppo, dei pregiudizi e delle consuete generalizzazioni di certa opinione pubblica. Le offese, poi – conclude Marino -, come avvenuto in questi giorni, non sono una buona premessa per il dialogo.
