Primo via libera al disegno di legge sulla responsabilita’ disciplinare dei magistrati e il trasferimento d’ufficio in Commissione Giustizia al Senato. Il ddl, che porta il nome del presidente della Commissione Nitto Palma, prevede che siano sottoposti a procedimento disciplinare quei magistrati che rendano dichiarazioni con le quali, per il copntesto sociale, politico o istituzionale in cui sono rese, rivelano l’assenza dell’indipendenza, della terzieta’ e dell’imparzialita’ richieste per il corretto esercizio delle funzioni giurisdizionali”.
Non solo: sono perseguiti disciplinarmente anche quei magistrati che assumano “ogni altro comportamento idoneo a compromettere gravemente l’indipendenza, la terzieta’ e l’imparzialita’ del magistrato, anche sotto il profilo dell’apparenza, nel contesto sociale o nell’ufficio giudiziario in cui il magistrato esercita le proprie funzioni”.
Le nuove norme sulla responsabilità disciplinare dei magistrati, contenute nel ddl Palma approvato oggi dalla Commissione Giustizia del Senato rischiano di “prestarsi ad applicazioni punitive”, e di mettere in atto “condizionamenti”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, Rodolfo Sabelli, che esprime preoccupazione per la “liberta’ di espressione che va riconosciuta ai magistrati come a tutti i cittadini, pur tenendo conto della peculiarita’ della funzione giudiziaria”.
