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Su Greta e Vanessa bisogna vederci chiaro

Su Greta e Vanessa bisogna vederci chiaro
Vanessa Marzullo Greta Ramelli

di Adriana Santacroce @AdriSantacroce

Greta e Vanessa si devono scusare. Per aver fatto stare in pena le loro famiglie. Per aver coinvolto lo Stato e i suoi funzionari in una trattativa pericolosa e, probabilmente, anche costosa. Qualsiasi cosa sia stata data ai rapitori c’è stato il momento dello scambio e chi rappresentava lo Stato ha corso dei pericoli. Ed è solo fortuna che gli sia andata bene. Greta e Vanessa devono chiedere scusa per essere andate lì senza un’adeguata protezione. Non con una vera ONG o una struttura di cooperazione, ma con un’organizzazione ‘fai da te’ che le ha messe in pericolo sin dal primo giorno. Perché chi le ha rapite ha ottenuto quello che voleva, soldi, salvacondotti, altro, non sappiamo. Ma così si è creato un precedente. E a questo punto i rapitori sanno che possono rifarlo. Che il nostro Governo paga, come ha sempre fatto. Greta qualcosa ha detto. Vanessa ha sottolineato che loro non sono responsabili del rapimento. E ci mancherebbe che lo fossero! Ma mettersi, volontariamente, in una situazione di pericolo è qualcosa di cui chiedere scusa, e anche con convinzione.

Due giovani ragazze rapite da terroristi islamici son tornate a casa dopo cinque mesi di prigionia. Ne siamo felici. Se son serviti dei soldi pubblici va bene così. Ma la vicenda deve insegnare qualcosa e non può finire qui come vuol farci credere il ministro Gentiloni. Il pagamento del riscatto si basa su voci prive di fondamento, ha detto. E ancora: é inaccettabile dire che le due “se la sono cercata”. Ma entrambe le frasi, dette in questo modo, lasciano l’amaro in bocca.

Era da tanto che l’opinione pubblica non si spaccava così nettamente su un fatto di cronaca: “sono due poverette” (per usare un termine soft), urlano in tanti, della Lega ad esempio. “Hanno fatto un gesto encomiabile” rispondono altri, come il presidente della Camera Boldrini. La verità, forse, come in altri casi, sta nel mezzo. Di certo é consigliabile che ora le due mantengano un basso profilo e che, soprattutto, spieghino cosa, davvero, facevano li.

Tra ieri e oggi sono uscite decine di articoli che insinuano il sospetto che le due ragazze aiutassero l’esercito di liberazione siriana. Che fossero in contatto permanete con personaggi pericolosi, che avessero intenzioni dettate dall’ideologia più che dal pacifismo. Ora, io non so cosa ci sia di vero. Anche i colleghi, a volte, si fanno prendere dal tifo e forzano di qua o di là. Ma il nostro Governo deve vederci chiaro. Bisogna capire cosa esattamente facevano li Greta e Vanessa. Chi stavano aiutando. Quale progetto politico e ideologico c’era dietro. Questa cosa va chiarita e, dopo, utilizzata perché vicende simili non si ripetano. Ma intanto, loro, dimostrino di aver capito la lezione. Hanno sbagliato ad andar lì in quel modo. Festeggiamo il loro ritorno con gioia sincera, ma loro mostrino un po’ di umiltà.