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Guccini, il giallo del testamento. Il notaio: “Dopo sette anni lo ha riscritto totalmente”

Il ruolo centrale per la figlia e poi il dietrofront

Guccini, il giallo del testamento. Il notaio: “Dopo sette anni lo ha riscritto totalmente”

Dal 2015 al 2022 qualcosa è cambiato. Francesco Guccini, il cantautore morto pochi giorni fa, ha espresso le sue ultime volontà attraverso la scrittura del suo testamento. Ma quando il documento è stato aperto si è scoperto che che Guccini aveva deciso di cambiare le cose, ribaltando tutto da quanto messo nero su bianco nel 2015. L’ultimo testamento ufficiale, che cancella quanto espresso nel precedente, vede la moglie come erede universale e un ruolo leggermente ridimensionato per la figlia. Guccini – riporta Il Corriere della Sera – ha deciso di affidare gestione, sfruttamento e amministrazione dei diritti d’autore esclusivamente a Raffaella Zuccari, sua seconda moglie, mentre sette anni prima aveva optato per una gestione condivisa tra Zuccari e sua figlia Teresa.

Quando fu scritto il testamento, aveva voluto lasciare i beni per un valore al 50% fra la moglie e la figlia. Questa era la sua volontà” ha spiegato il notaio Lorenzo Luca. “Con la parte musicale più di competenza della figlia, mentre la letteraria alla coniuge. Inoltre – prosegue il notaio – aveva previsto che anche le decisioni sulla gestione delle sue opere fossero sempre condivise”. Nel 2022 cambia invece idea e affida tutto a Raffaella. Cosa sia successo in quei sette anni è un non detto, anche se tra Bologna e Pavana non è un segreto che tra le due donne ci siano rapporti cordiali ma niente di più. Alla figlia lascia invece la metà di tutto il suo patrimonio, stimato tra i 6 e i 10 milioni di euro, esclusivamente la sua fetta di legittima. Oltre alla chitarra Trameluc, a un orologio Leonardo da Vinci e un anello d’oro con le iniziali “F” e “G”.