La Sardegna, sommersa da bombe d’acqua, si sveglia con un drammatico bilancio di vittime che è un bollettino di guerra: 16 vittime e molti dispersi. E’ una guerra climatica che, anno dopo anno, si fa sempre piu’ intensa anche in Italia con eventi atmosferici di tipo tropicale sempre più violenti. Ma di fronte ad eventi cosi’ drammatici, che, ormai, si ripetono ogni anno come un copione gia’ scritto con decine e decine di morti per alluvioni e frane come e’ gia’ accaduto in Sicilia, Campania, Liguria e Toscana, la risposta del governo e’ sempre la stessa: cordoglio e dichiarazione dello stato di emergenza, per tornare, il giorno dopo, a non fare nulla o peggio tagliare, per ridurre il deficit, sulla difesa del suolo, sulle politiche di contrasto ai cambiamenti climatici mentre le regioni approvano vergognosi piani casa che sono un inno al consumo del suolo e del cemento. L’Italia e’ sempre di più un paese con aree agricole cementificate, dei corsi d’acqua intubati, del 70% dei comuni a rischio idrogeologico, mentre il costo economico del disastro idrogeologico supera i 50 miliardi di euro – continua il leader ecologista -. Da anni chiediamo un piano straordinario per mettere in sicurezza il territorio italiano; da anni chiediamo – ovviamente inascoltati – che le risorse stanziate per la Tav in Val di Susa e l’acquisto dei caccia F-35 siano destinate a mettere in sicurezza l’Italia dal rischio idrogeologico l’Italia, a realizzare interventi di adattamento alle mutate condizioni climatiche. In questi giorni in un silenzio assordante sia del governo italiano che dei mezzi di informazione si sta svolgendo a Varsavia la Conferenza dell’ONU per il contrasto ai cambiamenti climatici – conclude Bonelli -. La sconcertante realtà è che sui media italiani ha avuto più spazio Dudu’, il cane di Berlusconi, rispetto ad un incontro internazionale sul clima che dovrebbe decidere il futuro del Pianeta.
di Angelo Bonelli, Presidente dei Verdi
