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Guerra Iran-Usa, verso la tregua. “Pronta la bozza finale dell’accordo di pace”- LIVE

Fonti informate confermano l’intesa su tutti i fronti

Guerra Iran-Usa, verso la tregua. “Pronta la bozza finale dell’accordo di pace”- LIVE

Teheran e Washington verso il cessate il fuoco

A margine della riunione dei ministri degli Esteri dell’Alleanza atlantica svoltasi a Helsingborg, in Svezia, il segretario di Stato americano Marco Rubio ha riferito che si registrano “lievi progressi nei colloqui con Teheran”. Secondo quanto riportato dall’emittente panaraba Al Arabiya, entro poche ore dovrebbe essere resa pubblica la bozza preliminare di un’intesa tra Iran e Stati Uniti. Rubio ha inoltre sottolineato che Donald Trump sarebbe insoddisfatto dell’operato della Nato nello scenario mediorientale.

Nonostante ciò, il presidente ha disposto l’invio di 5mila soldati in Polonia. Apprezzamento da parte del segretario generale dell’Alleanza atlantica Mark Rutte, che tuttavia avverte: “Col tempo diventeremo meno dipendenti da un unico alleato, ovvero gli Stati Uniti”. Nel frattempo, alla Camera dei rappresentanti americana non è passata una mozione (presentata dai democratici) volta a limitare i poteri di guerra del presidente Donald Trump, complice l’alto numero di assenze tra i deputati repubblicani.

Guerra in Iran, tutti gli aggiornamenti di venerdì 22 maggio
La bozza svelata da Al Arabiya prevede lo stop totale alle ostilità, rotte libere a Hormuz e la revoca delle sanzioni Usa
Inizio diretta: 22/05/26 08:53
Fine diretta: 22/05/26 19:00
Rutte: Europa pronta a supporto su libertà di navigazione a Hormuz

Gli alleati europei sono pronti a sostenere gli Stati Uniti “in ogni contesto in cui possiamo essere utili”, inclusa la crisi dello Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato Mark Rutte arrivando alla riunione dei ministri degli Esteri a Helsingborg, in Svezia. Rutte ha precisato che non si tratterebbe di una missione Nato in senso stretto, ma ha evidenziato come diversi Paesi europei stiano già predisponendo mezzi navali e capacità operative nell’area. Tra queste, unità per lo sminamento e sistemi senza equipaggio, destinati a garantire la sicurezza della navigazione.

Hormuz, Tajani: missione difficile, no pieno alla Nato

In relazione a una possibile missione internazionale nello Stretto di Hormuz, “noi siamo pienamente disponibili a partecipare sotto egida ONU, sotto bandiera dell’Unione europea”, oppure nell’ambito di un accordo multilaterale. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani arrivando alla riunione ministeriale della Nato a Helsingborg, in Svezia. “Non ritengo che la Nato possa intervenire perché la Turchia non sarebbe favorevole, quindi serve un altro schema internazionale una volta raggiunto un cessate il fuoco stabile. Siamo pronti a fare la nostra parte: lo abbiamo detto, lo ribadiamo e lo confermeremo oggi”, ha aggiunto.

Piano in cinque punti: iniziativa Cina-Pakistan per la pace

Durante la visita ufficiale in Cina prevista per il 23 maggio, il premier pakistano Shehbaz Sharif discuterà con le autorità cinesi una proposta congiunta articolata in cinque punti per porre fine al conflitto tra Iran e Stati Uniti. Lo ha riferito il portavoce del ministero degli Esteri pakistano Tahir Andrabi, secondo quanto riportato dall’agenzia iraniana Tasnim. La Cina “sostiene i nostri sforzi di mediazione e ha presentato insieme a noi un’iniziativa in cinque punti”, ha dichiarato il portavoce, senza entrare nei dettagli della proposta.

Rubio: Trump critico verso la Nato, vertice di Ankara decisivo

“Siamo qui per porre le basi di quello che, a mio avviso, potrebbe diventare uno dei summit più rilevanti nella storia della Nato. Le posizioni del presidente, la sua insoddisfazione nei confronti di alcuni alleati dell’Alleanza e della loro risposta alle nostre operazioni in Medio Oriente sono note. Sono questioni che dovranno essere affrontate. Non saranno risolte né discusse in modo definitivo oggi: spetterà ai leader farlo”. Lo ha dichiarato il segretario di Stato americano Marco Rubio dalla Svezia: “Ogni alleanza deve essere vantaggiosa per tutte le parti e basarsi su aspettative chiaramente definite”. Rubio ha fatto riferimento al vertice previsto in Turchia a luglio, dove l’Alleanza discuterà le risorse necessarie per rafforzare deterrenza e difesa contro eventuali minacce.

Rubio: piccoli avanzamenti nei negoziati, ma Iran senza nucleare

Nei colloqui con Teheran, gli Stati Uniti registrano “lievi progressi”, ma l’Iran non potrà in alcun caso dotarsi di armi nucleari. Lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa Marco Rubio, parlando con la stampa da Helsingborg, in Svezia, dove partecipa alla ministeriale Esteri della Nato. “Stiamo seguendo da vicino le conversazioni in corso. Ci sono stati piccoli progressi. Non voglio esagerare, ma qualche passo avanti è stato fatto ed è un elemento positivo”, ha spiegato. Rubio ha però ribadito che “i punti fondamentali restano invariati”: “L’Iran non potrà mai avere un’arma nucleare”, ha affermato. Secondo il segretario di Stato, per raggiungere tale obiettivo sarà necessario affrontare la questione dell’arricchimento dell’uranio.

Hormuz, accuse di “pedaggio” iraniano secondo Rubio

L’Iran starebbe tentando di introdurre un sistema assimilabile a un pedaggio nello Stretto di Hormuz, un meccanismo che — secondo Washington — non dovrebbe essere accettato e che potrebbe creare precedenti replicabili altrove. Lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa Marco Rubio: “L’Iran sta cercando di creare un sistema di pedaggio. Sta cercando, tra l’altro, di convincere l’Oman ad aderire a questo sistema in una via d’acqua internazionale”, ha affermato.

Rubio ha poi aggiunto: “Non c’è un Paese al mondo che dovrebbe accettarlo. Non conosco un Paese al mondo che sia favorevole, eccetto l’Iran”, sottolineando che tale ipotesi “non è semplicemente accettabile”. Ha concluso avvertendo che “se dovesse accadere nello Stretto di Hormuz, accadrà in altre cinque aree nel mondo”.

Rubio: deficit produttivo Nato sulle munizioni

Gli Stati membri della Nato “non sono in grado” oggi di produrre munizioni al ritmo richiesto dalle necessità future. Lo ha affermato il segretario di Stato americano Marco Rubio, intervenendo insieme al segretario generale dell’Alleanza Mark Rutte prima dell’avvio della riunione ministeriale a Helsingborg, in Svezia. “È evidente a livello globale, all’interno dell’Alleanza e anche fuori da essa, che attualmente non siamo in grado di produrre munizioni alla velocità necessaria per le esigenze future – ha dichiarato Rubio -. Uno degli ambiti in cui possiamo cooperare è proprio la base industriale della difesa”.

Indiscrezioni: bozza intesa Iran-Usa attesa a breve

La versione preliminare di un possibile accordo tra Washington e Teheran, con la mediazione del Pakistan, dovrebbe essere diffusa entro poche ore ed entrare in vigore subito dopo l’annuncio ufficiale delle parti. Lo riporta l’emittente panaraba Al Arabiya, citando fonti informate. Secondo tali indiscrezioni, il testo prevederebbe una cessazione immediata, totale e incondizionata delle ostilità su tutti i fronti — terrestri, marittimi e aerei — oltre all’impegno reciproco a non colpire infrastrutture militari, civili ed economiche e alla fine delle operazioni militari e della cosiddetta “guerra mediatica”.

Il documento includerebbe inoltre il rispetto della sovranità, dell’integrità territoriale e del principio di non ingerenza negli affari interni, insieme a garanzie per la libertà di navigazione nel Golfo, nello Stretto di Hormuz e nel Golfo dell’Oman. La bozza prevederebbe anche un sistema di verifica dell’attuazione e risoluzione delle controversie, oltre a una progressiva revoca delle sanzioni americane contro l’Iran in cambio del rispetto degli impegni da parte di Teheran. Secondo le stesse fonti, una volta siglato l’accordo, i negoziati sulle altre questioni “irrisolte” — in particolare il dossier sull’arricchimento dell’uranio iraniano — partirebbero entro sette giorni.