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Certificazione unica sbagliata, l’Inps ammette l’errore: problemi per 270mila pensionati

Ecco che cosa è successo e come si può rimediare

Certificazione unica sbagliata, l’Inps ammette l’errore: problemi per 270mila pensionati
inps condannata

Nuovo errore dell’Inps, questa volta riguarda i pensionati. In circa 270mila certificazioni uniche è rimasta vuota la casella dell’addizionale comunale, una tassa trattenuta ogni mese sull’assegno ma non riportata nel documento fiscale utilizzato anche per la dichiarazione precompilata. L’Istituto nazionale di previdenza aggiunge che gli “importi interessati risultano di entità estremamente contenuta e, nella maggior parte dei casi, inferiori alla soglia di rilevanza fiscale pari a 12 euro“. Un ulteriore elemento riguarda i pensionati deceduti: l’errore può riflettersi su vedove, vedovi o eredi chiamati a presentare la dichiarazione.

A inizio maggio erano emerse oltre 2 milioni di Certificazioni uniche sbagliate, mettendo a rischio la corretta applicazione di bonus e detrazioni per i percettori di Naspi, cassa integrazione e maternità. L’Inps comunica di aver già aggiornato le certificazioni trasmesse all’Agenzia delle Entrate. Sarà ora il Fisco ad adeguare le dichiarazioni precompilate nei prossimi giorni.