La presidente della Bce Christine Lagarde ribadisce che Francoforte continuerà a muoversi con un approccio “dipendente dai dati” e senza fornire indicazioni anticipate sulle prossime decisioni di politica monetaria. Al termine dell’Eurogruppo di Nicosia, Lagarde ha spiegato che la Banca centrale europea resta impegnata a garantire che l’inflazione “si stabilizzi in modo duraturo” attorno all’obiettivo del 2% nel medio termine, sottolineando che le decisioni continueranno a essere prese “riunione per riunione”.
La presidente della Bce ha evitato di dare segnali sulla riunione dell’11 giugno, affermando che non ci saranno indicazioni preventive sull’orientamento futuro dei tassi. L’istituto centrale, ha detto, continuerà a valutare di volta in volta quale sia la linea di politica monetaria “più appropriata” per riportare l’inflazione al target del 2%.
Nel corso della riunione dell’Eurogruppo, Lagarde ha affrontato anche il tema della risposta fiscale europea al nuovo shock dei prezzi dell’energia. Secondo la presidente della Bce, gli interventi dei governi dovrebbero rispettare i principi delle “tre T”: essere cioè temporanei, mirati e calibrati su misura (“temporary, targeted and tailored”). Qualsiasi deviazione da questi criteri, ha avvertito, rischierebbe di rivelarsi controproducente e di avere conseguenze anche sull’orientamento della politica monetaria della Bce.

