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Cronache

Si sentiva male. Aveva un forte dolore a un braccio. Visitato dai medici, gli era stata diagnosticata una broncopolmonite. Ma in realtà aveva avuto un infarto. Così è morto un uomo di 60 anni di Militello val di Catania, dopo essere stato in coma per una settimana. La famiglia è infuriata: "Ha chiesto aiuto ma è stato ignorato ed è morto". Era stato ricoverato in codice giallo per una bronchite ma il giorno dopo era già in rianimazione. "Stringeva tra le mani il campanello salvavita ma non funzionava".

I periti nominati dal Tribunale di Caltagirone hanno stabilito che l'arresto cardiocircolatorio del paziente poteva essere impedito con una corretta diagnosi. Corretta diagnosi che non 'è stata. "Il giorno dopo - racconta il figlio dell'uomo a Il Giornale - mia madre ha telefonato per avere notizie. Da un'infermiera ha scoperto che papà è stato intubato e si trovava in rianimazione in gravi condizioni a causa di un infarto. Abbiamo saputo che all'una e mezza di notte era stato portato lì non dal medico di guardia, ma dal personale stesso della rianimazione, che si era accorto di quanto stava avvenendo".

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