25enne calabrese sintomatico all’Hantavirus, trasferito allo Spallanzani
Avrebbe sintomi riconducibili dell’Hantavirus il 25 enne calabrese che si trovava a bordo del volo Klm sul quale è stata per pochi minuti una donna sudafricana poi deceduta per il virus. Secondo quanto si apprende, il giovane – che si trovava già in quarantena – sarà trasferito in giornata all’ospedale Spallanzani di Roma e sarà sottoposto ad accertamenti ed esami clinici per chiarire l’eventuale positività.
Hantavirus, 11 casi sospetti ma solo 9 confermati
L’operazione per l’evacuazione della Mv Hondius, colpita da un focolaio di hantavirus “è terminata con zero incidenti” ed “è stata un successo grazie al buon operato di 400 professionisti impegnati”, guidati dai ministri della Sanità, dell’Interno, della Politica territoriale e anche della Difesa. Lo ha detto il premier Pedro Sanchez, in conferenza stampa alla Moncloa con il segretario generale della Organizzazione Mondiale della Salute, Tedros Adhanom, per tracciare un bilancio del dispositivo internazionale per l’evacuazione della nave crociera antartica colpita dal focolaio di hantavirus.
Sanchez ha ringraziato la Oms per “il su esempio e la leadership durante queste intense e lunghe ore”. Il premier ha spiegato che il governo di Spagna ha risposto il 5 maggio alla “richiesta di aiuto” della nave ma anche “dell’Oms, della Ue e di oltre 23 governi di tutto il mondo che ci chiedevano aiuto per rimpatriare un gruppo di persone minacciate” dall’epidemia. “Alcuni ci hanno raccomandato di ignorare questa chiamata, come se sulla nave non ci fossero anche compatrioti”, ha ricordato Sanchez. “La domanda corretta era: perché non proteggiamo i nostri compatrioti e aiutiamo coloro che ne hanno bisogno, se possiamo farlo?”. “Questo mondo non ha bisogno di più egoismo e paura, ha bisogno di Paesi solidali che vogliano fare un passo avanti”, ha aggiunto il premier, nel ribadire che “era una responsabilità legale e “il nostro dovere morale” intervenire.
Sanchez ha messo in risalto che, “con 150 famiglie di turisti e lavoratori che stavano attraversanto il momento peggiore delle loro vite”, il governo ha deciso di accogliere l’Hondius anche “per mostrare al mondo che la Spagna è un paese impegnato per il diritto internazionale, la pace e la fine delle guerre”. Un Paese “che sa rispondere alle sfide dell’umanità come le crisi sanitarie che non conoscono frontiere, che hanno bisogno della cooperazione internazionale e di organizzazioni come la Oms forti e con risorse”. Il premier socialista ha ringraziato “il popolo delle Canarie per la sua solidarietà e il suo civismo”, che sono stati riconosciuti dal Papa e dall’Onu. “Un mondo migliore è possibile sempre e quando siamo disposti ad apportare il nostro granello di sabbia.”, ha aggiunto il capo del governo spagnolo. “Abbiamo bisogno di più scienza e coscienza, ed è l’esempio della Spagna al mondo”, ha concluso.
“Tutti i casi sospetti e confermati sono stati isolati e si stanno gestendo sotto la supervisione medica più stratta, minimizzando così il rischio di qualunque ulteriore trasmissione”, ha assicurato il direttore generale dell’Oms. “In questo momento, non c’è nulla che faccia pensare che ci sarà un focolaio maggiore”, ha aggiunto Tedros Adhanom, senza tuttavia escludere che “è possibile che si rilevino più casi nelle prossime settimane.” “I paesi dove sono stati trasferiti i viaggiatori sono ora responsabili”, ha segnalato riferendosi agli oltre 120 croceristi e membri dell’equipaggio, originari di 23 paesi evacuato dall’Hondius e rimpatriati fra domenica e lunedì.
Adhanom ha auspicato che seguano “le raccomandazioni” dell’Oms, consigliando “una supervisione stretta” dei pazienti “in casa o in strutture adeguate fino al 21 giugno”. Ha anche ribadito che l’organizzazione della salute dà “linee guida sui protocolli da seguire per i passeggeri trasferiti, tuttavia “i Paesi possono apportare aggiustamenti” e “hanno anche la sovranità, non possiamo costringerli ad accettare i nostri protocolli”, ha osservato. “Il virus non conosce frontiere – ha avvertito il direttore dell’organismo della salute – e la nostra maggiore immunità deriva dalla solidarietà, che è quella che la mostrato la Spagna”, ha messo in evidenza, dopo aver ringraziato il governo di Pedro Sanchez per adempiere alla legge e per “adempiere a un dovere morale”.
Interrogato sulla possibilità di nuovi positivi fra i contatti delle persone sbarcate dalla nave crociera, Adhanom ha replicato : “Sicuramente ci saranno altri casi, perché il primo” contagio fu il 6 aprile, e fino a che abbiamo ricevuto il rapporto con la conferma del contagio sono trascorsi molti giorni e ci sono state molte interazioni dei passeggeri”. “Poi, a partire dal 30 aprile, ci sono state già misure di prevenzione”. E ha specificato che i 42 giorni di quarantena raccomandata dovranno essere contati a partire dal 10 maggio e non dal 6 maggio, come aveva segnalato in precedente il ministero della Sanità spagnolo. Adhanom ha confermato che sono stati rintracciati tutti i passeggeri che erano a nordo dell’hondius sbarcati dalla nave prima della scopera a bordo, “anche quelli sbarcati nelle isole più remote” del sud Atlantico, ha chiarito.

