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Terna: approvato il bilancio 2025

L’Assemblea degli azionisti ha dato il via libera anche al dividendo, al nuovo piano di incentivazione 2026-2030, al programma di buyback e alla relazione sulla politica di remunerazione

Terna: approvato il bilancio 2025

Terna: approvato il bilancio 2025 e rinnovati il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale per il triennio 2026-2028

Si è svolta oggi a Roma, sotto la presidenza di Igor De Biasio, l’Assemblea ordinaria degli Azionisti di Terna, nel corso della quale è stato approvato il bilancio d’esercizio della Società al 31 dicembre 2025. Nel contesto della Relazione Finanziaria Annuale 2025 sono stati inoltre illustrati e sottoposti all’attenzione degli azionisti il bilancio consolidato e la rendicontazione consolidata di sostenibilità, redatta ai sensi del D. Lgs. 6 settembre 2024 e inclusa nella relazione sulla gestione.

In merito all’approvazione del bilancio e alla destinazione dell’utile, su proposta del Consiglio di Amministrazione, l’Assemblea ha deliberato con il 99,49% dei voti espressi dal capitale rappresentato la distribuzione di un dividendo complessivo per l’esercizio 2025 pari a 39,62 centesimi di euro per azione, coerente con la politica comunicata al mercato. Tale importo comprende un saldo pari a 27,70 centesimi di euro per azione, al lordo delle ritenute di legge, che si aggiunge all’acconto di 11,92 centesimi di euro per azione già distribuito a partire dal 26 novembre 2025. Il pagamento del saldo avverrà dal 24 giugno 2026, con data di stacco cedola n. 44 fissata al 22 giugno 2026 e record date al 23 giugno 2026, ai sensi dell’art. 83-terdecies del TUF. È stato inoltre precisato che al saldo concorre esclusivamente l’utile dell’esercizio 2025 e che le azioni proprie in portafoglio alla record date non avranno diritto alla distribuzione.

L’Assemblea ha poi proceduto alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione per il triennio 2026-2028, il cui mandato terminerà con l’approvazione del bilancio 2028, determinandone la composizione in tredici membri. Sono stati eletti dalla lista presentata da un raggruppamento di investitori istituzionali Jean-Michel Aubertin, Anna Chiara Svelto, Elena Biffi e Leopoldo Maria Attolico, mentre dalla lista presentata da CDP Reti sono stati nominati Elisabetta Tromellini, Stefano Cuzzilla, Pasqualino Monti, Qinjing Shen, Silvia Tossini, Antonella Faggi, Paolo Damilano, Gian Luca Gregori e Anna Lorusso. Tutti i consiglieri hanno dichiarato il possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla normativa e dal Codice di Corporate Governance. Il Consiglio ha successivamente eletto Stefano Cuzzilla Presidente. La rappresentanza femminile è risultata conforme alla normativa vigente. I compensi sono stati fissati in 50.000 euro annui lordi per il Presidente e 35.000 euro annui lordi per i consiglieri, oltre al rimborso delle spese.

Per quanto riguarda il Collegio Sindacale per il triennio 2026-2028, l’Assemblea ha nominato Sindaci effettivi Lorenzo Pozza e Lucia Foti Belligambi dalla lista di CDP Reti e Mario Matteo Busso dalla lista degli investitori istituzionali, che ha assunto la carica di Presidente. Sono stati inoltre nominati Sindaci supplenti Lucrezia Iuliano e Antonello Lillo dalla lista di CDP Reti, e Barbara Zanardi dalla lista degli investitori istituzionali. Tutti i candidati hanno dichiarato l’iscrizione al registro dei revisori legali e un’esperienza minima triennale nel controllo legale dei conti. I compensi sono stati fissati in 55.000 euro annui lordi per il Presidente e 45.000 euro annui lordi per ciascun Sindaco effettivo, oltre al rimborso spese. Anche in questo caso la composizione risulta conforme alla normativa sulla parità di genere.

L’Assemblea ha inoltre approvato, con il 97,91% dei voti favorevoli, il nuovo Piano di Incentivazione di lungo termine denominato “Performance Share 2026-2030”, basato su azioni ordinarie della Società e disciplinato dall’art. 114-bis del TUF, nei termini illustrati nel Documento Informativo pubblicato il 10 aprile 2026.

È stata altresì autorizzata, con il 99,2% dei voti espressi, la proposta di acquisto e successiva disposizione di azioni proprie, previa revoca dell’autorizzazione precedente del 21 maggio 2025. L’operazione riguarda un massimo di 1,5 milioni di azioni ordinarie, pari allo 0,075% circa del capitale sociale, per un esborso complessivo fino a 9 milioni di euro, nel rispetto del limite massimo del 10% del capitale sociale e delle disposizioni di legge vigenti. L’autorizzazione all’acquisto avrà durata di diciotto mesi, mentre non sono stati previsti limiti temporali per la successiva disposizione delle azioni.

Infine, l’Assemblea ha deliberato in merito alla Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti. La prima sezione è stata approvata con il 92,37% dei voti favorevoli, definendo le politiche retributive per il 2026 relative agli organi sociali e ai dirigenti con responsabilità strategiche. La seconda sezione, relativa ai compensi effettivamente corrisposti nel 2025 a Consiglio di Amministrazione, Collegio Sindacale, Direttore Generale e dirigenti con responsabilità strategiche, è stata approvata con il 98,08% dei voti espressi.