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Milano, controllo di polizia al ristorante Baobab: un uomo ammanettato, il video diventa virale

Un controllo di polizia, le proteste, la tensione che sale e poi un uomo immobilizzato a terra e ammanettato davanti ai figli. È quanto accaduto a Milano, in via Tadini, durante un intervento delle forze dell’ordine al ristorante Baobab, locale frequentato dalla comunità senegalese. Il video della scena, diffuso sui social e rilanciato anche dall’eurodeputata Ilaria Salis, ha subito acceso il dibattito.

Il protagonista dell’episodio è Diala Kante, 43 anni, senegalese e cittadino italiano. Secondo il suo racconto, durante il controllo avrebbe protestato contro la presenza ricorrente degli agenti nel locale: “Ma siete sempre qua, andate a controllare anche gli altri locali”.

La frase contestata: “Ce l’avete con i neri”

Kante ha raccontato al Corriere della Sera di aver consegnato i documenti richiesti dagli agenti, ma di aver poi contestato il controllo con una frase diretta: “Ma tu ce l’hai con i neri”. Da lì la situazione sarebbe rapidamente degenerata.

L’uomo sostiene di non aver opposto resistenza: “Uno mi ha messo le manette davanti ai miei figli e mi ha messo a terra. Non ho fatto nessuna resistenza, ho solo parlato: non ho diritto di esprimermi?”. Dopo l’intervento, Kante sarebbe stato portato in questura e trattenuto per circa 12 ore.

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La versione sul clima di tensione

Il video diventato virale mostra solo la parte finale dell’intervento. Secondo la ricostruzione riportata, al momento dell’arrivo degli agenti il controllo sarebbe stato accolto da proteste, urla e insulti. In quel clima concitato, un poliziotto sarebbe stato anche strattonato e spintonato.

Oltre a Kante, sarebbero state bloccate altre quattro persone: la titolare del ristorante, il compagno e due uomini di 32 anni, tutti senegalesi con cittadinanza italiana. Secondo la versione riferita, alcuni di loro avrebbero rifiutato di consegnare i documenti e sarebbero stati indicati come i più agitati durante il controllo.

Un residente ha raccontato che alcuni presenti avrebbero spintonato gli agenti e che uno di loro avrebbe trascinato a terra un poliziotto. Una versione che, se confermata, aiuterebbe a spiegare la reazione delle forze dell’ordine, ma non spegne le polemiche sulle modalità dell’intervento.

Il nodo delle immagini e della proporzione

Il caso apre una questione delicata: da una parte il diritto-dovere della polizia di effettuare controlli e intervenire in situazioni di tensione; dall’altra il tema della proporzione nell’uso della forza, soprattutto quando una persona viene immobilizzata davanti ai figli e quando il contesto coinvolge cittadini che denunciano di sentirsi controllati in modo selettivo.

Le immagini non bastano da sole a ricostruire tutta la sequenza, ma sono sufficienti a sollevare interrogativi. Cosa è accaduto prima del video? Gli agenti hanno agito in modo proporzionato? Il controllo era ordinario o percepito come mirato? E quanto pesa, in una città come Milano, il rapporto spesso fragile tra forze dell’ordine e comunità straniere?

Una vicenda che divide

L’episodio del ristorante Baobab è già diventato terreno di scontro politico e sociale. Per alcuni, il video mostra un intervento troppo duro e umiliante. Per altri, racconta solo l’ultima parte di una situazione difficile in cui gli agenti si sarebbero trovati davanti a persone ostili e poco collaborative.

La verità completa dipenderà dagli accertamenti, dalle testimonianze e dagli eventuali filmati integrali. Intanto resta una scena potente: un uomo a terra, ammanettato, i figli presenti e una frase che continua a rimbalzare online: “Ce l’avete con i neri”.