Nuovo inquietante capitolo del giallo legato a Yara Gambirasio, la tredicenne uccisa a Brembate di Sopra. Trovato un messaggio in chiesa. “Informate la polizia che qui è passato l’omicida di Yara. Che Dio mi perdoni”. La frase trovata scritta sul registro delle visite nella cappella di un ospedale. Non nella provincia di Bergamo, ma da Milano, Esattamente dall’ospedale Salvini di Rho.
La polizia,scrive Cesare Giuzzi sul Corriere della Sera, ha scoperto la scritta firmata dal presunto assassino della ragazzina sul registro delle visite dove vengono lasciati i messaggi di parenti e fedeli che si trova nella piccola Cappella dell’ospedale Salvini di Rho, nell’hinterland milanese. Poche righe scritte con inchiostro nero che hanno subito fatto scattare le indagini del commissariato Rho-Pero, il presidio della polizia che si trova nell’area dove sorgeranno i padiglioni dell’Expo.
Gli investigatori, guidati dal dirigente Carmine Gallo, hanno sequestrato il libro e lo hanno affidato alla polizia scientifica del Gabinetto lombardo che da due anni sta dando la caccia al killer di Yara. Sono gli stessi tecnici che hanno eseguito l’autopsia sul corpo della 13enne, sempre loro che hanno raccolto e repertato i 14 mila campioni di saliva prelevati agli abitanti della Val Brembana in cerca del figlio illegittimo di Giuseppe Guarinoni, l’autista di autobus morto a 61 anni nel 1999. L’uomo che i risultati di una “colossale” indagine scientifica indicano come il padre del killer della ragazzina scomparsa il 26 novembre del 2010 a Brembate.
Se si tratti o meno dell’opera di un mitomane lo diranno le indagini ma nel frattempo, continua il Corriere della Sera, la polizia ha sequestrato tutti i filmati delle telecamere di sorveglianza dell’ospedale. La scientifica sta invece tentando di isolare impronte digitali o campioni di Dna dalla carta del registro delle visite della Cappella.













