
E’ accusata di aver ucciso in ospedale 300 pazienti. Un medico brasiliano sostenendo di “parlare con Dio” li ammazzava per liberare i letti per altri pazienti. Virginia Soares de Souza, già accusata per sette casi di omicidio, è ora sotto indagine per altre 300 morti sospette. Se confermato si tratterebbe del peggior serial killer della storia. Supererebbe infatti Harold Shipman, il medico britannico condannato nel 2004 per aver ucciso 15 pazienti a Manchester e poi collegato altri 260 casi. Per compiere i suoi omicidi toglieva l’ossigeno ai degenti tenuti in vita con sistemi di supporto oppure somministrava dosi letali di farmaci miorilassanti all’ospedale “Evangelica” di Curitiba, in Brasile.
La presunta serial killer, direttrice dell’ospedale, è stata già arrestata nel mese di febbraio, insieme ad altri tre medici e a un infermiere. Tutti gli imputati sono stati poi rilasciati su cauzione. La donna continua a negare di essere responsabile. Il ministero della Sanità locale, dopo aver analizzato 1.700 cartelle cliniche degli ultimi sette anni, ha stimato che la donna potrebbe essere responsabile di almeno altri 20 omicidi. Mario Lobato, il capo della squadra investigativa del ministero, ha spiegato a un’emittente locale che si continua a investigare su altre trecento morti sospette. I pazienti sarebbero morti per la caduta dei livelli di ossigeno nelle loro maschere e per la somministrazione del Pavulon, una droga che indebolisce i muscoli del diaframma “Tutti i casi presentano lo stesso “modus operandi”, la stessa relazione tra la morte e il farmaco” dice Lobato.
In molti casi i pazienti avrebbero chiesto un bicchiere d’acqua prima di smettere di respirare. Le autorità brasiliane sono state accusate di aver agito con troppa lentezza, nonostante il gran numero di casi. Resta misterioso il movente. L’avvocato della Soares de Souza, ha ribadito l’innocenza della sua assistita: “Presto dimostreremo come le terapie utilizzate fossero giustificate da esigenze mediche”, ha spiegato.
