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Cronache
Santhià, 3 morti per 300 euro. "Uccisi sotto l'effetto della cocaina"

I sospetti su di lui erano forti, alla fine Lorenzo Manavella, 25anni, il ragazzo di Santhia' (Vercelli) dove venerdì sono stati massacrati i suoi nonni e la zia, ha confessato ai poliziotti di Venezia di essere l'autore degli omicidi. Il giovane si è infatti costituito nella serata di venerdì alla Polfer di Venezia dopo un lungo viaggio in treno dal Piemonte. La strage era stata scoperta poche ore prima, di lui, campione di pallavolo, si erano perse le tracce. Quando si e' presentato agli agenti Lorenzo Manavella aveva ancora gli abiti sporchi di sangue. Dopo qualche domanda dei poliziotti, il ragazzo e' crollato.

Lorenzo Manavella è accusato di omicidio pluriaggravato e rapina aggravata. Lo rende noto la Procura della Repubblica di Vercelli. Dopo essere stato interrogato dai magistrati di Vercelli, il 24enne è in attesa della convalida del fermo da parte del gip .

Quando ha ucciso i suoi nonni e la zia, Lorenzo Manavella era sotto l'effetto di droghe. Lo rivela una nota della Procura della Repubblica di Vercelli, che spiega che il giovane ha ammesso le proprie responsabilita'. "Le indagini - conclude la nota - proseguono per meglio comprendere la dinamica del delitto e le ragioni dell'impulso omicida, ricollegabile all'utilizzo di sostanze ad azione stupefacente".

Lorenzo Manavella ha viaggiato in treno da Vercelli a Venezia con addosso gli indumenti sporchi di sangue. Il giovane aveva qualche precedente per droga, sulla sua pagina Facebook il suo ultimo messaggio era questo: "La musica è la mia droga, i dj i miei pusher". In precedenza aveva lasciato questi altri post: "Unica nota positiva, la pallavolo. So di sbagliare ma non merito di essere solo". Il movente potrebbe essere legato alla droga.

L'avvocato: "Lorenzo e' sconvolto ma collabora" - Lorenzo Manavella ''e' sconvolto, ma ha fornito ampia collaborazione agli inquirenti''. Lo dice all'Agi il difensore del giovane che ha ucciso e rapinato i nonni paterni e la zia nella villetta di via Marconi a Santhia', nel Vercellese. Oltre alla ''collaborazione'' che viene offerta agli inquirenti dall'imputato, il suo legale non avanza per ora altre ipotesi su possibili richieste di attenuanti da introdurre nella propria linea difensiva.

Una cena con gli amici per festeggiare il compleanno di uno del gruppo, forse uno spinello in compagnia, il rifiuto di concludere la serata in discoteca per mancanza di soldi e il rientro, intorno alle 23. Sono trascorse cosi' le ultime ore delle vita sociale di Lorenzo Manavella, il 24enne di Santhia' che nella notte tra giovedi' e venerdi' scorsi ha ucciso i nonni paterni e la zia per poi fuggire in treno nelle prime ore della mattina e costituirsi alla polizia ferroviaria ieri sera, a Venezia. Che cosa sia accaduto una volta rientrato a casa, nell'appartamento di fianco a quello della tragedia, lo sanno soltanto lui e pochi altri: il suo legale e gli investigatori, cui questa mattina ha reso una confessione di oltre sei ore. ''E' sconvolto, ma ha fornito ampia collaborazione agli inquirenti'' dice l'avvocato, che non si pronuncia, pero', sulla somma che il ragazzo avrebbe portato via dalla casa dei nonni: poche centinaia di euro, forse trecento; quanto bastava per sopravvivere qualche giorno da fuggitivo. Che fosse sotto l'effetto di droghe e' invece certo, come dice una nota della Procura. Resta ancora un mistero, almeno per ora, che cosa abbia fatto scattare, durante la notte, il raptus omicida.

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