Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » News » Il Nobel per la Fisica va al belga Francis Halzen, ecco chi è e per cosa è stato premiato

Il Nobel per la Fisica va al belga Francis Halzen, ecco chi è e per cosa è stato premiato

La svolta arriva nel 2013, con l’osservazione di neutrini cosmici ad altissima energia: si apre una nuova strada per studiare l’universo e cercare l’origine dei raggi cosmici

Il Nobel per la Fisica va al belga Francis Halzen, ecco chi è e per cosa è stato premiato

Il Nobel per la Fisica va al belga Francis Halzen

L’Accademia Reale Svedese delle Scienze ha deciso di assegnare il Premio Nobel 2026 per la Fisica a Francis Halzen “per i contributi decisivi all’Osservatorio Neutrino IceCube e per la scoperta dei neutrini ad alta energia di origine astrofisica”.

Nato in Belgio il 23 marzo 1944, 82 anni, cittadino statunitense, Halzen si è formato all’Università di Lovanio, dove ha conseguito il dottorato nel 1969. Dal 1972 fa parte del corpo docente dell’Università del Wisconsin-Madison, diventata il centro della sua attività scientifica. Fisico teorico, ha costruito il proprio percorso al confine tra lo studio delle particelle, l’astrofisica e la cosmologia, fino a trasformare un’idea ambiziosa in una delle grandi infrastrutture della ricerca contemporanea.

La sua avventura con i neutrini prende forma negli anni Ottanta. La sfida è riuscire a intercettare particelle che interagiscono pochissimo con la materia e che, proprio per questo, possono raccontare ciò che sfugge ai telescopi tradizionali. Per farlo servono dimensioni enormi, tecnologie nuove e anni di tentativi. Prima arriva AMANDA, l’esperimento precursore; poi IceCube, completato nel 2010: un chilometro cubo di ghiaccio antartico trasformato in un gigantesco rivelatore, con 5.160 sensori ottici capaci di registrare i debolissimi segnali luminosi prodotti dalle particelle generate nelle interazioni dei neutrini.

La svolta arriva nel 2013, con l’osservazione di neutrini cosmici ad altissima energia: si apre una nuova strada per studiare l’universo e cercare l’origine dei raggi cosmici. Dietro il risultato c’è anche la capacità di Halzen di riunire ricercatori e ottenere i finanziamenti necessari a un’impresa internazionale nel cuore dell’Antartide.

Un lavoro già riconosciuto dal Premio Balzan nel 2015 e dalla medaglia dell’American Physical Society nel 2026. Il Nobel corona così una carriera dedicata a rendere osservabile ciò che sembrava quasi impossibile da catturare.