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Il Papa celebra le donne “Il loro ruolo è fondamentale e primario”

E’ bello che le donne siano le prime testimoni della Risurrezione. Gli evangelisti hanno solo raccontato quello che le donne hanno visto. E’ un po’ la missione delle donne dare testimonianza ai loro figli e ai nipotini che Gesu’ e’ risorto”. Papa Francesco ha abbandonato il testo della catechesi preparato per l’Udienza Generale di oggi, la seconda del suo Pontificato, per rendere omaggio all’altra meta’ del Cielo. “Mamme e donne avanti con questa testimonianza”, ha scandito, ricordando come “le donne nella Chiesa e nel cammino di fede abbiano un ruolo particolare: aprire le porte al Signore”. “Comunicarlo – ha detto – ha bisogno dello sguardo semplice e profondo dell’amore”.

Prima di Gesu’ “donne e bambini non potevano rendere una testimonianza affidabile“, invece “nei Vangeli le donne hanno un ruolo primario, fondamentale: qui – ha spiegato Francesco – possiamo cogliere un elemento a favore della storicita’ della Risurrezione, se fosse stato un fatto inventato non sarebbe stato legato alla testimonianza delle donne. Gli evangelisti invece narrano cio’ che e’ avvenuto: sono le donne i primi testimoni, questo dice che Dio non sceglie secondo criteri umani”. “I primi testimoni – ha ricordato il nuovo Pontefice – erano stati i pastori, gente semplice umile, e la Risurrezione l’hanno raccontata le donne: questo e’ bello, questa e’ un po’ la missione delle donne eh?”. “I discepoli fanno piu’ fatica a credere, le donne no: Pietro corre al Sepolcro ma si ferma alla tomba vuota, Tommaso deve toccare con mano le ferite, anche nel nostro cammino di fede e’ importante sapere che Dio ci ama, non aver paura di amarlo, la fede si professa con la bocca, e con il cuore, con la parola e con l’amore”.

“Per Dio conta il cuore – ha sottolineato Bergoglio – quanto siamo aperti a Lui, se siamo come i bambini che si fidano. Ma questo ci fa riflettere anche su come le donne, nella Chiesa e nel cammino di fede, abbiano avuto e abbiano anche oggi un ruolo particolare nell’aprire le porte al Signore, nel seguirlo e nel comunicare il suo Volto, perche’ lo sguardo di fede ha sempre bisogno dello sguardo semplice e profondo dell’amore”. “Dopo le apparizioni alle donne – ha poi continuato il nuovo Papa riprendendo a leggere il testo – ne seguono altre: Gesu’ si rende presente in modo nuovo: e’ il Crocifisso, ma il suo corpo e’ glorioso; non e’ tornato alla vita terrena, bensi’ in una condizione nuova”. “All’inizio non lo riconoscono, e solo attraverso le sue parole e i suoi gesti gli occhi si aprono: l’incontro con il Risorto trasforma, da’ una nuova forza alla fede, un fondamento incrollabile. Anche per noi ci sono tanti segni in cui il Risorto si fa riconoscere: la Sacra Scrittura, l’Eucaristia, gli altri Sacramenti, la carita’, quei gesti di amore che portano un raggio del Risorto”.