“Compulsivo, ossessivo, schizoide, narcisistico e dipendente“. Con una mania: il sesso. Così la perizia disposta dalla procura di Cuneo descrive Valter Giordano, il professore di Saluzzo protagonista dello scandalo dei rapporti con le studentesse minorenni. L’uomo è “portatore di un disfunzionamento psichico correlato al disturbo della personalità”. Era, insomma, “dipendente dal sesso”. E le minorenni sono state da lui “iniziate a una sessualità pervertita”. Ma “la sua capacità cognitiva e volitiva” non è mai venuta meno. Vale a dire che nel commettere i reati di cui è accusato era capace di intendere e di volere…
Sono queste le considerazioni della consulenza depositata in procura e riguardante il professore di Saluzzo, arrestato per violenza sessuale e pornografia minorile. Tra il professor Giordano, che a lezione emozionava gli studenti declamando Dante con le lacrime agli occhi, e le sue vittime c’erano 38 o 39 anni di differenza. L’uomo, separato con un figlio, si era scelto almeno due “prede perfette”, come spiegano i pareri depositati ai magistrati: ragazze timide, depresse, con poche frequentazioni sociali.
Ma secondo i periti tutti i reati che avrebbe commesso li avrebbe perpetrati con piena cognizione e volontà. Cosa che forse cercheranno di mettere in discussione gli avvocati del professore, puntando sulla “dimensione psicotica” citata nella consulenza.

