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Il “Tempo Altro” di Stefano Mainetti affidato alla chitarra di Flavio Cucchi

Il “Tempo Altro” di Stefano Mainetti affidato alla chitarra di Flavio Cucchi
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Il 26 giugno esce per Da Vinci Classics Tempo Altro, nuovo progetto discografico dedicato alla musica di Stefano Mainetti. Quindici brani per chitarra classica che attraversano quasi cinquant’anni di carriera del compositore candidato ai Camille Awards 2026. Alle origini l’incontro con Giorgio Caproni, poeta e maestro elementare, e oggi quello con il chitarrista Flavio Cucchi, cui è affidata l’interpretazione dell’intero album


Tempo Altro
 è un racconto e parte dall’infanzia del compositore Stefano Mainetti, che ha avuto la fortuna di avere come maestro elementare uno dei più grandi poeti italiani del Novecento: Giorgio Caproni.

Nelle note del disco, curate da Riccardo Giagni, si apprende che la chitarra non è estranea all’universo di Caproni: sua madre Anna la suonava e il poeta ne fa esplicito riferimento in alcune opere. Non è dunque un caso che la chitarra sia lo strumento di partenza di Mainetti, prima di scegliere la composizione come propria dimensione espressiva, ma mantenendola nel tempo quale presenza intima e costante.

Questo nuovo disco comprende brani per chitarra classica in cui convivono riferimenti alla tradizione iberica e latinoamericana e una scrittura melodica di matrice italiana. Ne emerge un linguaggio riconoscibile, lirico e narrativo, che definisce l’essenza dell’album. Nel programma si alternano brani originali, trascrizioni di pagine tra le più rappresentative della scrittura di Mainetti e di sue celebri colonne sonore, per concludersi con Rendering Revolution, nato come progetto di realtà aumentata e qui presentato nella versione per cinque chitarre.

In alcuni brani Mainetti è anche interprete alla chitarra, come in Biglietto lasciato prima di non andare via e nello stesso Rendering Revolution.

Per Stefano Mainetti “la scrittura musicale è solo una parte del viaggio. Perché la musica possa esprimere pienamente la propria voce è necessario l’incontro con un interprete di grande sensibilità. L’intelligenza musicale e l’arte di Flavio Cucchi hanno contribuito in modo determinante a svelare l’essenza delle partiture di Tempo Altro”.

Nel suo insieme, l’album è un percorso di memoria e trasformazione: un dialogo tra passato e presente, un “tempo altro” in cui la chitarra diventa spazio di ascolto interiore tra evocazione poetica e scrittura musicale contemporanea, esaltata dall’interpretazione di Flavio Cucchi.

La collaborazione con Stefano in Tempo Altro – aggiunge Cucchi – è nata da una spontanea sintonia artistica. L’affinità di gusti musicali ha reso immediata l’intesa tra compositore e interprete, permettendomi di affrontare queste pagine con libertà espressiva e profondo coinvolgimento”.