
“Le emissioni inquinanti dello stabilimento Ilva di Taranto hanno, a quanto risulta da indagini svolte in sede scientifica e dagli accertamenti disposti della magistratura, avuto rilevanti impatti anche sanitari”. Lo sostiene il Commissario di Governo per l’Ilva, Enrico Bondi in un comunicato. “Del resto – prosegue Bondi – sono stato chiamato, con un decreto legge che non ha precedenti in Italia, ad assicurare l’attuazione delle prescrizioni dell’Autorizzazione ambientale integrata e di altre misure di risanamento ambientale perche’ la preoccupazione per tale stabilimento rimane alta. Non ho mai detto, ne’ scritto che il tabacco fa piu’ male delle emissioni dell Ilva, come risulta precisato solo da alcuni giornali”.
“In un procedimento, avviato ben prima del commissariamento aggiunge Bondi – e’ stato richiesto dalla Regione Puglia un parere all’Ilva su un’ipotesi di valutazione del danno sanitario. L’Ilva ha affidato l’elaborazione di tale parere a quattro docenti universitari. Ho ritenuto doveroso inoltrare tale parere, nel testo che mi era stato trasmesso, come contributo al procedimento avviato dalla Regione Puglia: tale parere tecnico non ha ovviamente alcuna incidenza ne’ sulle iniziative ambientali in corso, ne’ sul Piano di risanamento ambientale dell’Ilva che e’ in elaborazione e che terra’ conto sia dei rischi ambientali che di quelli sanitari”. “Tale Piano – conclude la nota – e’ gia’ impegnativo e richiede un quadro di riferimento certo e, possibilmente, un clima di lavoro e di collaborazione fra tutti i livelli istituzionali, indispensabile per fare dell Ilva di Taranto uno degli stabilimenti piu’ rispettosi dell’ambiente d’Europa”.
BONELLI, BONDI NON PUO’ RESTARE UN SECONDO DI PIU’ COMMISSARIO SAREBBE INACCETTABILE E UNA FORMA DI NON RISPETTO NEI CONFRONTI DEI TARANTINI – “Arrivati a questo punto non ci si puo’ affidare piu’ all’equilibrio e alla saggezza di Bondi e sperare nelle sue dimissioni: chiediamo a chi l’ha nominato di non farlo rimanere un secondo di piu’ in quella posizione; sarebbe inaccettabile e una forma di non rispetto nei confronti dei tarantini. Auspico che il premier Letta dia un nuovo incarico immediatamente”. Lo ha dichiarato il Presidente dei Verdi Angelo Bonelli nel corso di un’intervista a Tiscali Notizie. “Quella di Bondi è una posizione semplicemente terrificante, sostenuta purtroppo da un rappresentante dello Stato visto che e’ stato nominato commissario dal Presidente del Consiglio e che, quindi dovrebbe rappresentare gli interessi della comunità – aggiunge il leader ecologista -. Noi, comunque avevamo sempre sostenuto che Bondi era in palese conflitto d’interesse essendo l’ex Amministratore delegato del Gruppo Ilva”. Le affermazioni contenute nella lettera di Bondi sono “terrificanti per piu’ motivi, in prima istanza perche’ e’ le stesse usate dai legali dell’Ilva circa un anno e mezzo fa in sede di dibattimento presso il Tar di Lecce, per difendere lo stabilimento da una ordinanza che ne imponeva la chiusura per motivi sanitari – continua -. Bondi ha usato le stesse identiche argomentazioni degli avvocati dell’azienda, prova provata che lui ancora oggi ragiona mettendo in risalto gli interessi dell’Ilva e non quelli della comunità”. “Poi e’ gravissima perche’ offende profondamente una citta’ martoriata dai morti e umilia coloro che hanno perso figli e parenti che spesso… non fumavano. Conosco bene la realta’ di di quella citta’ per dirlo – conclude Bonelli -. Ci sono del resto due indagini epidemiologiche, una della Procura di Taranto e una dell’Istituto Superiore di Sanita’ che dimostrano come li’ si muore a causa dell’inquinamento da diossina e da polveri”.
