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Ilva, nuovo mandato d’arresto per Fabio Riva

Ilva, nuovo mandato d’arresto per Fabio Riva
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Ilva, nuovo mandato d’arresto per Fabio Riva

Nuova ordinanza di custodia cautelare a carico di Fabio Riva, uno dei figli di Emilio Riva, ex patron dell’Ilva, nell’ambito dell’inchiesta milanese coordinata dal procuratore aggiunto Francesco greco e dai pm Mauro Clerici e Stefano Civardi. Fabio Riva si trova a Londra dal gennaio dell’anno scorso dopo che era stata dichiarata la sua latitanza perche’ non rintracciato sulla base di un mandato di arresto europeo.

Ieri la discussione in aula ha riguardato soprattutto l’emergenza ambientale dei Comuni campani, oggi invece si entrera’ nel merito delle questioni del siderurgico di Taranto per il quale il decreto legge delinea due percorsi.

A Fabio Riva viene contestata una truffa ai danni dello Stato per circa un centinaio di milioni di euro alla quale avrebbero contribuito altre due persone arrestate, un professionista residente in Svizzera e un dirigente della Riva Fire. I pm hanno iscritto nel registro degli indagati per questo nuovo capitolo giudiziario sull’acciaieria anche l’Ilva, accusata di violazione della legge 231 del 2001 sulla responsabilita’ amministrativa degli enti per reati commessi dai dipendenti. I finanzieri hanno effettuato sequestri per decine di milioni di euro.

Il primo attiene il potere del commissario dell’Ilva, Enrico Bondi, di aumentare il capitale sociale dell’Ilva partendo dai Riva, che sono la proprieta’ dell’azienda, ma anche estendendolo, in caso di rifiuto degli stessi Riva, a investitori terzi oppure utilizzando le risorse che agli industriali dell’acciaio hanno sequestrato i giudici di Milano per reati valutari e fiscali. Il secondo percorso, invece, riguarda le misure di prevenzione ambientale e di tutela della salute delle popolazioni esposte alle fonti inquinanti nelle due aree territoriali.