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Immatricolazioni/ Balzo a settembre delle vendite di auto

Il comparto tricolore dell’auto è cresciuto a settembre del 3,27% rispetto allo stesso mese 2013: le immatricolazioni sono state 110.436. Fiat cresce più del mercato (+4,4%) per una quota al 27,7%

Sorpresa nel mercato italiano delle quatroruote. Il comprato tricolore dell’auto è cresciuto a settembre del 3,27% rispetto allo stesso mese 2013: le immatricolazioni sono state 110.436, mentre da inizio anno hanno raggiunto quota 1.036.499, con un incremento del 3,56% sull’analogo periodo. Fiat Chrysler Automobiles cresce più del mercato (+4,4 per cento) per una quota al 27,7%. Segni positivi soprattutto per Jeep (+44,9 per cento) e per Lancia (+26,9 per cento) che con Ypsilon ottiene il 15,9 per cento del segmento B, quota mai raggiunta nella storia del marchio. Non solo: 500 e Panda hanno confermato la loro leadership assoluta nel segmento A: insieme sono al 56,8 per cento.

Buono, anche l’andamento del mercato dell’usato in settembre, che chiude con 359.615 vetture trasferite (al lordo delle minivolture), in aumento del 9,2% sulle 329.466 unità dello scorso anno. I primi 9 mesi archiviano comunque un mercato stabile sui livelli dell’anno precedente (+0,7%) e 3.069.510 unità (3.049.116 nel gennaio-settembre 2013).
 
In realtà c’è poco di che stare allegri perché “I lievi dati positivi del mercato – infatti – nascondono la stagnazione del settore ed i freni che ne inibiscono lo sviluppo su livelli apprezzabili e più consoni alla dimensione e cultura del mercato italiano”, come spiega Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere. “Le vetture circolanti più vecchie, circa 10 milioni con oltre 13 anni – conclude Nordio – non entrano in un processo di sostituzione a causa del carico fiscale e dei costi di gestione che gravano pesantemente sulle famiglie che le detengono”.

Così nonostante poi anche i primi 9 mesi dell’anno mostrano di fatto un mercato in leggera crescita (+3,6%) e circa 35.000 auto in più vendute, grazie alle 1.036.499 immatricolazioni complessive rispetto alle 1.000.893 di un anno fa, gli analisti sono molto pessimisti. Lo studio della struttura del mercato conferma infatti per le famiglie ancora un andamento stagnante dei consumi: appena lo 0,3% in più nel cumulato ed una quota che perde due punti percentuali, fermandosi al 61,4% del totale. E anche Federauto, associazione concessionari, fa presente “che il +3,27% di settembre proietta un mercato auto 2014 a 1.350.000 immatricolazioni. Ossia un livello assolutamente insufficiente per sostenere la filiera con pesanti riflessi in primis sull’occupazione. La Federazione ricorda che il mercato rispetto all’anno 2007 ha perso il -50% dei volumi, e rispetto alla media degli ultimi anni circa il -30%”.