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Cronache

 

papa lampedusa 500 (5)

"Ieri il Pontefice ha sviluppato una riflessione di alto profilo su uno dei piu' grandi drammi del mondo contemporaneo, l'immigrazione", riconosce Fabrizio Cicchitto sottolineando pero' che "un conto e' la predicazione religiosa, altro conto pero' e' la gestione da parte dello Stato di un fenomeno cosi' difficile, complesso e anche insidioso, per di piu' segnato dall'intervento di gruppi criminali, qual e' l'immigrazione irregolare che proprio a Lampedusa ha, per cio' che riguarda l'Italia, uno snodo fondamentale". "Uno Stato degno di questo nome - sottolinea allora l'esponente Pdl - non puo' abbassare la guardia perche' rischia di diventare soggetto passivo di operazioni assai dure e pesanti nell'assenza piu' totale di una solidarieta' internazionale. Di conseguenza, anche in questa circostanza, va affermata - ribadisce - una ragionevole, non oltranzista, ma seria e reale autonomia dello Stato dalla Chiesa". "In questo quadro - conclude - e' auspicabile che il ministro Keynge non operi forzature unilaterali rispetto a posizioni assai diverse sul tema immigrazione: le tematiche riguardanti ius sanguinis e ius soli possono essere superate solo attraverso mediazioni assai impegnative che richiedono un lavoro politico attento e serio".

"Per Cicchitto pure il Papa non e' degno di attenzione", dice il deputato Pd Edoardo Patriarca, componente della commissione Affari sociali, sorrolineando che "l'Italia ha nei fatti grosse difficolta' a gestire il fenomeno immigratorio: i Cie sono assimilabili a delle carceri, le domande d'asilo vengono accolte col contagocce, le nostre leggi per la cittadinanza sono datate e inadeguate". "Il messaggio del Papa ieri era tremendamente concreto. Capisco - prosegue - che Cicchitto per formazione sia ben lontano dai valori che sono alla base della cultura cattolica, ma non e' accettabile che derubrichi a predica del lunedi' concetti cosi' stringenti. Mi auguro che in questa legislatura si possano fare davvero passi in avanti per dare piu' garanzie agli immigrati". 

"Papa Francesco ha fatto quello che la politica si e' vergognata di fare in troppi anni: abbracciare e accogliere chi si affaccia alla nostra porta, piangere le loro morti e vergognarsi per coloro che ne hanno soffocato il respiro in mare aperto. L'on. Cicchitto dimostra platealmente di non aver compreso nulla della portata storica del messaggio lanciato da Lampedusa", afferma il responsabile nazionale Immigrazione di Sinistra Ecologia Liberta', Marco Furfaro. "L'Italia - prosegue l'esponente Sel - e' reduce da decenni di governi che hanno attuato politiche fallimentari: dall'immigrazione al welfare, dal lavoro dei migranti alla cittadinanza, dall'integrazione alla lotta alle discriminazioni. Sulle politiche migratorie in questi anni si e' giocato strumentalmente con le parole. E' venuto ora il momento di cambiare e di agire, abolendo il reato di clandestinita' e la Bossi-Fini, chiudere strutture disumane come i Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE), affermando il diritto alla cittadinanza per gli stranieri e tutelando i diritti umani, fuori e dentro il lavoro. 'La globalizzazione dell'indifferenza ci ha tolto la capacita' di piangere' ha detto il Papa a Lampedusa. Se la politica non e' capace di piangere quei morti - conclude Furfaro - provi almeno ad agire per evitarne tanti altri". 

"E' indubbio, come afferma l'onorevole Cicchitto, che il ruolo di un Papa e' distinto dal ruolo di chi governa un Paese. Cio' che dimentica di dire l'esponente del Pdl pero' e' che mentre Papa Francesco sta svolgendo in modo straordinario la sua missione di evangelizzazione, chi ha governato l'Italia in questi anni non ha fatto altrettanto bene il proprio dovere". E' quanto afferma Roberto Capelli, deputato del Centro Democratico. "Confondere ancora oggi, come fa l'onorevole Cicchitto, l'immigrazione clandestina con lo ius soli ne e' la riprova piu' lampante. Vorrei sapere, infatti, cosa hanno in comune gli immigrati clandestini che arrivano sui barconi dall'estero - conclude - con i figli di immigrati che invece sono nati in Italia, hanno studiato nelle nostre scuole e che si vedono negata la cittadinanza da una legislazione ingiusta".

IMMIGRATI: 340 IN SALVO A LAMPEDUSA, SOCCORSI 5 BARCONI
Sono in totale 340 i migranti soccorsi durante la notte dalla Guardia costiera e condotti a Lampedusa, a poche ore dalla visita del Papa. Le operazioni sono iniziate nel tardo pomeriggio, quando la sala operativa ha ricevuto da telefoni satellitari, quasi in contemporanea e dalla stessa zona di mare a 50 miglia dalle coste libiche, 4 richieste di aiuto alle quali dopo poco se n'e' aggiunta una quinta, localizzata a circa 50 miglia da Malta. La Guardia costiera ha allertato le autorita' di questi due Paesi per trarre in salvo, piu' velocemente possibile, i profughi. Tutti sono stati condotti a Lampedusa.

IMMIGRATI: BOSO (LN), PAPA? ME NE FREGO. BENE SE BARCONE AFFONDA 
"Sono contento se affonda un barcone. Si', perche' pagano le persone che giocano sulla pelle della gente". Lo ha detto il leghista Erminio Boso, intervistato a La Zanzara su Radio 24, a quanto riferisce un comunicato. "Non me ne frega niente di quello che ha fatto il Papa, anzi chiedo a lui soldi e terreni per mettere dentro gli extracomunitari che vengono", ha aggiunto. "Non sono ipocrita come tutti, soprattutto i giornalisti. Io difendo la mia famiglia e la mia terra. Voi permettete la violenza in casa da parte di questa gente. Vendete la carne umana per l'audience, cavalcate con ipocrisia tutte le disgrazie delle persone", ha insistito.

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