Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » News » Immigrati, Gentiloni boccia il piano Ue. Caos a Ventimiglia

Immigrati, Gentiloni boccia il piano Ue. Caos a Ventimiglia

Gentiloni all’Ue: “Sessanta milioni di euro non sono sufficienti”. Salvini (Lega): “Attenti alle malattie”. Caos a Ventimiglia

I 60 milioni di euro per i Paesi impegnati in prima linea nell’accoglienza agli immigrati previsti nel Piano europeo, non sono sufficenti”. A chiedere che venga rivista la cifra prevista da Bruxelles e’ il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, a margine della conferenza Italia-America Latina-Caraibi a Expo. “Chiedermo piu’ risorse per i paesi che sono impegnati nell’accoglienza in prima linea che sono oggi l’Italia e la Grecia e che domani possono essere altri paesi – spiega -. Il fatto che a questi Paesi impegnati in prima linea vengano destinati al momento 60 milioni di euro, per la piu’ grande superpotenza commerciale del mondo, non e’ impegno sufficiente”. Nel confronto con gli altri Stati europei “ci accontentiamo di due cose – conclude il ministro -: l’approvazione della proposta della Commissione che prevede la redistribuzione di una parte dei richiedenti asilo tra i diversi paesi” e che vengano riconosciuti piu’ fondi ai Paesi i prima linea.

Decine bloccati a Ventimiglia, sit-in e sciopero fame – Diverse decine di migranti sono da due giorni accampati alla frontiera franco-italiana, a Ventimiglia, in attesa di attraversare il confine; e stamane hanno ripreso il sit-in a qualche decina di metri dalla frontiera francese, minacciando seppur pacificamente di bloccare il traffico. Sono in gran parte etiopi, sudanesi, anche siriani e vogliono entrare in Francia. Ma di fronte a loro i gendarmi francesi bloccano l’accesso in Francia: uno di loro ha riferito all’agenzia France-Presse di aver ricevuto la consegna di non lasciarli entrare; un consegna del resto confermata venerdi’ dalla prefettura delle Alpi Marittime.

Il sindaco di Ventimiglia: “Siamo in emergenza” – “Siamo in emergenza”. Il sindaco di Ventimiglia, Enrico Ioculano, parla della situazione che si e’ determinata al confine con la Francia, presidiato dalle forze dell’ordine d’Oltralpe per impedire l’ingresso nel paese di un gruppo di migranti. “Si tratta di 180-200 immigrati – spiega il primo cittadino – che si trovano tra la zona della stazione e il centro cittadino. Ci sono anche famiglie con bambini. La situazione e’ delicata e sta diventando un caso diplomatico perche’ un gruppo di migranti, mostrando il biglietto del treno Nizza-Parigi, dice di essere stato prelevato a Nizza e riportato a Ventimiglia”. 

“Alcuni hanno iniziato uno sciopero della fame in segno di protesta e per chiedere di poter transitare in territorio francese. Uno si e’ sentito male, ma e’ stato assistito sul posto dal personale della Croce Rossa. Per Ventimiglia – prosegue il sindaco Ioculano – questa situazione crea diversi disagi. In stazione si sta provvedendo a fornire servizi igienici in collaborazione con la Caritas e la Croce Rossa. Nel pomeriggio saranno montati alcuni moduli di Protezione civile o dei Vigili del fuoco in arrivo da Alessandria per garantire almeno i servizi minimi. Allestire un centro di accoglienza sarebbe inutile perche’ questi migranti non vogliono assolutamente essere identificati in Italia ma vogliono andare via, molti verso il nord Europa”. “Ieri sera – aggiunge Ioculano – in stazione c’erano 230 migranti mentre questa mattina sono un centinaio: questo vuol dire che, per fortuna una parte di loro e’ riuscita a passare il confine, alla spicciolata”. Intanto questa mattina a Genova sono arrivati altri 49 migranti da Reggio Calabria, gli ultimi attesi in Liguria. Al momento non sono previsti altri arrivi. I profughi, tutti uomini, sono stati accolti alla Fiera per essere sottoposti allo screening sanitario e all’identificazione. Successivamente verranno trasferiti nelle strutture predisposte su tutto il territorio regionale.  

SALVINI – “Non ricordo un governo cosi’ incapace, pericoloso e razzista… Buon sabato, attenti a scabbia, malaria e machete”. Lo scrive su twitter il segretario della Lega nord, Matteo Salvini che in un tweet successivo aggiunge: “Governo ammette che sono scomparsi 50.000 immigrati fra quelli che sono sbarcati: dove sono, che fanno, come campano???”.

MARONI – “Il prefetto di Milano voleva fare una tendopoli di fronte alla stazione Centrale di Milano ma io l’ho fermato“: lo ha detto Roberto Maroni nel corso del presidio anti-profughi svoltosi questa mattina davanti alla prefettura di Bergamo. “Quando ho visto i profughi accampati alla stazione Centrale ho telefonato in prefettura sollecitando una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza per risolvere il problema e mi sono sentito chiedere le tende per fare una tendopoli di fronte alla stazione e io ho risposto di no, non voglio vedere tendopoli a Milano. Ai prefetti ho scritto per chiedere di essere immediatamente avvisato sulle destinazioni dei profughi, visto che li vogliono mandare in scuole abbandonate e caserme dismesse in mezzo ai topi. E mandero’ ogni volta delle ispezioni dell’Asl in quei luoghi, e se non ci saranno le condizioni di abitabilita’ faro’ sgomberare quei luoghi”.