A- A+
Cronache

 

di Tommaso Cinquemani

Salvatore Iacolino 500


 

Il governo ha da poco lanciato Mare Nostrum, il programma per il pattugliamento del Mar Mediterraneo, e a Bruxelles freme il dibattito sul ruolo dell'Ue nel contrasto all'immigrazione clandestina. Salvatore Iacolino, eurodeputato del Partito Popolare Europeo, è il primo firmatario di una risoluzione che chiede all'Europa che “ci sia un rappresentanza distaccata di Frontex (l'agenzia europea per il controllo dei confini, ndr) in Sicilia, una redistribuzione dei migranti in tutta l'Unione e una condivisione dei costi da parte di tutti gli Stati”. Se Iacolino è contrario ai respingimenti in mare è invece favorevole ad accordi bilaterali tra l'Ue e il governo libico, “anche se è difficile visto che Tripoli stenta a controllare il proprio territorio”. Poi la stoccata a Frontex: “Così com'è non funziona assolutamente”.

Onorevole Iacolino, il Ppe ha approvato una risoluzione da sottoporre al Consiglio europeo in tema di immigrazione e in particolare riguardo Frontex. Di che cosa si tratta?
“Ho l'onore di essere il primo firmatario della risoluzione che il Ppe ha approvato e depositato per il voto in Plenaria la prossima settimana a Strasburgo. Voto che precederà il Consiglio europeo del 24 e 25 ottobre. Come primo punto chiediamo che ci sia un rappresentanza distaccata di Frontex in Sicilia per meglio fronteggiare il fenomeno dello scafismo”.

E come secondo punto?
“Chiediamo una ridistribuzione dei migranti, su base volontaria, in tutti i paesi dell'Unione europea. L'Italia non può essere lasciata sola in questo momento”. Però Germania e Finlandia ricordano spesso che accolgono molti più richiedenti asilo rispetto all'Italia... “Questo è vero, ma bisogna distinguere tra richiedenti asilo e migranti economici. I primi hanno tutto il diritto di chiedere asilo in Italia se sono persone che nel loro paese sono perseguitate per questioni politiche o religiose. Ma i secondi devono essere rimpatriati. Sarebbe illusorio pensare che l'Italia e l'Europa possano accogliere chiunque fugga da situazioni economiche sfavorevoli”.

Torniamo alla risoluzione, qual è il terzo punto?
“Il governo ha lanciato Mare Nostrum, un ambizioso programma in materia di pattugliamento, soccorso umanitario e tutela delle frontiere. Frontiere che noi condividiamo con il resto dell'Europa. Per questo il sistema di sorveglianza deve essere rafforzato con una condivisione responsabile dei costi e delle risorse da parte di tutti gli Stati membri dell’Ue”. Negli ultimi sette anni Frontex ha speso un budget di 600 milioni di euro. Budget che è stato allocato principalmente per compiti di coordinamento tra gli stati membri e di training del personale.

Come valuta questa agenzia?
“Credo che Frontex, così com'è, non funzioni. E lo vediamo nella cronaca degli sbarchi, quasi quotidiani. Ci dovrebbe essere un maggiore dialogo tra questa organizzazione e gli stati che sono in prima linea nella lotta all'immigrazione clandestina”. In molti vorrebbero riformare la Bossi-Fini e soprattutto il reato di clandestinità.

Sarebbe favorevole? “La legge Bossi-Fini non è il problema. E' sbagliato dire che le carceri italiane sono piene di immigrati, semplicemente perché non è previsto il carcere, ma una sanzione pecuniaria e il rimpatrio. Per quanto riguarda un altro tema di dibattito, quello dei respingimenti in mare, io sono assolutamente contrario. E' giusto che ai richiedenti asilo sia data la possibilità di avanzare la richiesta. Mentre per i migranti economici non ci può che essere il rimpatrio”. Quando Berlusconi firmò con Gheddafi il trattato di amicizia per l'imitare l'afflusso di immigrati si levarono molte voci contrarie.

Pensa che si possa provare qualcosa di simle con il governo libico?
“Accordi bilaterali sono sicuramente auspicabili. E' però l'Europa che si deve muovere in questo senso, in primis con l'alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza dell'Unione europea, Catherine Ashton. Il problema è che in questo momento la Libia si trova in una situazione di crisi. E' difficile immaginare che si possa arrivare a un accordo con un governo che stenta a controllare il territorio del suo stesso Stato. Ma devo aggiungere una cosa”.

Prego...
“Nella tragedia della immigrazione non possiamo dimenticare i tanti cittadini italiani che vivono nei luoghi degli sbarchi. A Pachino e a Lampedusa assistiamo quasi quotidianamente al grande altruismo degli italiani. Ma non possiamo permettere che quelle persone siano lasciate sole davanti ad un problema enorme come quello dell'immigrazione clandestina”.

Tags:
immigrazioneppeitaliafrontexsicilia
in evidenza
Vacanza da sogno per i Ferragnez In Puglia tra masserie di lusso

Savelletri, Torre Canne e...

Vacanza da sogno per i Ferragnez
In Puglia tra masserie di lusso

i più visti
in vetrina
Pasta Garofalo, il pastificio presenta il suo primo Report di Sostenibilità

Pasta Garofalo, il pastificio presenta il suo primo Report di Sostenibilità





casa, immobiliare
motori
Stellantis: tornano gli incentivi statali per i veicoli commerciali leggeri

Stellantis: tornano gli incentivi statali per i veicoli commerciali leggeri


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.