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80mila bambini mendicanti. Chi ci guadagna? I clan serbo-albanesi

80mila bambini mendicanti. Chi ci guadagna? I clan serbo-albanesi
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80mila bambini mendicanti. Chi ci guadagna? I clan serbo-albanesi
80mila bambini mendicanti. Chi ci guadagna? I clan serbo-albanesi
80mila bambini mendicanti. Chi ci guadagna? I clan serbo-albanesi
80mila bambini mendicanti. Chi ci guadagna? I clan serbo-albanesi

”Sono 80 mila i bambini mendicanti che vivono in Italia: ognuno di loro porta mediamente 20 euro al giorno a casa, per una cifra complessiva che supera i 40 mln mensili e che in un anno diventa addirittura di 500 milioni, una somma stratosferica che è in mano ai clan prevalentemente serbo-albanesi, mentre i bambini vivono privati di ogni singolo diritto”.

Lo afferma il giornalista Mario Campanella, Presidente di Peter Pan Onlus. Ora insieme con la preside della facoltà di psicologia dell’Università Vita San Raffaele, Laura Bellodi, il presidente dell’associazione “Diritto Pubblico”, il prof Antonio Testa, la psichiatra Donatella Marazziti, e il costituzionalista Gianpaolo Calabrese, ha firmato un appello diretto ai politici.

Chiedono a Bersani, Monti, Berlusconi, La Russa, Grillo, Casini, Fini, Vendola, di aprire una stagione di riforme sociali e di inserire il diritto della famiglia come branca specifica del nostro ordinamento. Nella nota si legge: “L’art. 31 della Costituzione che statuisce la difesa della famiglia, la tutela dell’infanzia è disapplicato e basterebbe vedere la mancata introduzione del quoziente familiare nel processo fiscale, la presenza di 80 mila bambini mendicanti , il perdurare di uno stato complessivo di abbandono dei soggetti deboli, le difficoltà di adozione. Gli 80 mila bambini fruttano centinaia di milioni di euro ai loro sfruttatori- si legge nella lettera- ma la famosa legge Prestigiacomo rimane lettera morta nell’applicazione concreta e quotidiana. E’ triste constatare come questi temi facciano fatica ad entrare nell’agenda politica e come i bambini e, più in generale la crisi sociale e strutturale delle famiglie, vengano sostanzialmente ignorati.”

”E’ incredibile -si legge ancora nella nota- come le istituzioni locali e centrali abbiano legittimato questo triste fenomeno che si consuma davanti alle nostre case, nelle metropolitane, nell’indifferenza generale, disapplicando sia la convenzione di New York, sia le leggi sul trattato di Schengen. I flussi migranti che giungono nella nostra penisola traggono dalla mendicità la prima ‘fonte di reddito’ che alimenta il mercato della droga e del traffico di merce illegale” .

Dice Capannella: “Se è vero che i bambini non votano è altrettanto vero che lo stillicidio cui si assiste giornalmente è motivo di riflessione per l’opinione pubblica. Mancano politiche di integrazione ed alberga nei nostri amministratori locali , forse per le ristrettezze dei bilanci, una preoccupante contraddizione di termini che distingue l’infanzia tra razze ed etnie: è un concetto – conclude Campanella – incostituzionale, ingiusto e normativamente terribile”.