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Incidenti Coppa Italia, Ciro Esposito clinicamente morto

Incidenti Coppa Italia, Ciro Esposito clinicamente morto
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Incidenti Coppa Italia, Ciro Esposito clinicamente morto
Incidenti Coppa Italia, Ciro Esposito clinicamente morto
Incidenti Coppa Italia, Ciro Esposito clinicamente morto
Incidenti Coppa Italia, Ciro Esposito clinicamente morto

E’ clinicamente morto Ciro Esposito, il ragazzo ferito in una rissa prima della finale di Coppa Italia a Roma fra Fiorentina a Napoli, conclusa con il ferimento a colpi di pistola del giovane napoletano ricoverato al Policlinico Gemelli. Stando infatti ai medici, il tifoso è in coma irreversibile.

In mattinata la notizia dell’aggravarsi delle condizioni del 30enne di Scampia era giunta veloce via Facebook a Napoli anche grazie ai gruppi sul social network a lui dedicati, in particolare quello intitolato ‘Ciro non mollare’. Da quella pagina si era appreso che i medici del ‘Gemelli’ avevano chiamato i parenti al capezzale del ragazzo. Sempre su Fb, lo zio Giuseppe Esposito ha messo in evidenza un post: “Cari amici, adesso piu’ che mai Ciro ha bisogno delle vostre preghiere”.

Nelle sovrapposizioni continue di notizie piu’ o meno vere sul social, una zia avrebbe comunicato, secondo quanto riferito da un’altra persona, la morte del ragazzo. colpito da proiettile al torace prima della partita di Coppa Italia all’Olimpico Napoli-Fiorentina il 3 maggio scorso. Ciro Esposito ha subito diverse operazioni, e, dopo miglioramenti iniziali delle sue condizioni, sono insorte complicanze. Il tifoso napoletano e’ stato colpito dal proiettile sparato dall’ultra’ ‘Gastone’, cioe’ Daniele De Santis, in viale Tor Quinto, durante tafferugli tra tifoserie avversarie. De Santis e’ stato arrestato. Ciro Esposito lavorava nell’autolavaggio di famiglia insieme fratelli Pasquale e Michele. Uno dei suoi zii, sindacalista Fiom in pensione, Vincenzo Esposito, aveva anche aperto un sito per dimostrare l’estraneita’ del nipote (che fu piantonato in ospedale con l’accusa di rissa aggravata) e dei suoi amici a quanto accaduto a Tor di Quinto.