Discesa sbagliata e nebbia fitta, dramma sfiorato in quota: salvi due alpinisti veneziani
Dramma a lieto fine sulle Dolomiti friulane. Nel pomeriggio di giovedì 20 agosto, due alpinisti veneziani sono rimasti bloccati sul Campanile di Val Montanaia per aver sbagliato la traiettoria di discesa in corda doppia. L’uomo, un 52enne sceso per primo, si è ritrovato sospeso nel vuoto per 50 metri, esposto al pericolo di grave collasso circolatorio per la “sindrome da sospensione inerte”.
L’allarme è scattato grazie ad alcuni escursionisti a valle che, notate le difficoltà della cordata, si sono incamminati per oltre due ore verso il Rifugio Pordenone per avvisare la centrale dei soccorsi. La nebbia fitta e le turbolenze hanno reso impossibile l’uso del verricello dell’elisoccorso, costringendo i tecnici della stazione Valcellina a un piano d’emergenza: tre operatori sono stati elitrasportati sul versante est per poi salire a piedi fino al ballatoio dove attendeva la donna.
Ormai al buio, un soccorritore si è calato nel vuoto, ha agganciato il 52enne e ne ha tagliato le corde per calarlo al sicuro alla base della parete. L’intervento, avviato alle 18:50, si è concluso con successo all’una di notte.

