Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)
Il primo e il 2 marzo 2014 in tutte le piazze del Veneto si troveranno 400 gazebo in cui si firmerà per ottenere dall’Europa un referendum ufficiale sull’indipendenza del Veneto dall’Italia. Il governatore Luca Zaia spiega in un’intervista ad Affaritaliani.it l’importanza della consultazione.
Governatore Zaia, perché un veneto dovrebbe andare a votare al referendum sull’indipendenza?
“Se un veneto crede nell’indipendenza deve andare a firmare perché vuole che si arrivi al referendum. Se un veneto non crede nell’indipendenza ed è nazionalista ha l’occasione per dimostrare che la conta gli dà ragione. I controindipendendisti e i nazionalisti dicono che l’indipendenza non ha la maggioranza in Veneto, ora hanno l’occasione per dimostrarlo”.
Perché lei è a favore dell’indipendenza? Che cosa c’è che non va in questa Italia?
“L’indipendenza non nasce dalle segreterie di partito ma dal popolo, prova ne sia che Salvini, con molta intelligenza, ha dato il via a un’operazione dove nei moduli non c’è nemmeno un simbolo del partito. Chiunque può firmare, chiunque può raccogliere la firma. L’indipendenza non è un problema che crea il Veneto ma lo crea Roma. La costituzione repubblicana del 1948 è stata fatta da gente autenticamente federalista mentre la gestione della costituzione è stata fatta in maniera troppo centralista”.
Se il Veneto fosse indipendente le tasse scenderebbero?
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