La estesa e prolungata nevicata che ha investito gran parte delle regioni centro-settentrionali nei giorni appena trascorsi, è ieri cessata quasi ovunque, per l’allontanamento verso la Grecia del vortice di bassa pressione, collegato alla perturbazione n.9 di febbraio (vedi immagine). In effetti, oggi, martedì, il maltempo sarà relegato al Sud ma senza fenomeni di stampo invernale. Finita la grande nevicata, sono in molti coloro che pensano o sperano che dopo questo evento l’inverno sia ormai finito, confortati, forse, anche dal fatto che, dal punto di vista meteo-climatico, la fine dell’inverno viene fissata proprio al 28 febbraio.

Ma a smorzare le illusioni, ci pensano le ultime più aggiornate previsioni dei modelli fisco-matematici, i quali invece prevedono un’altra ondata di freddo, proveniente dalle ancora fredde lande della Russia, tra il 2 e il 5 marzo (vedi immagine- Fonte modello GFS). Insomma nei prossimi giorni la colonnina di mercurio risalirà su tutta la penisola, per poi precipitare di nuovo verso il basso ai primi di marzo. Ma poi, dopo la nuova ondata di freddo arriverà la primavera? Probabilmente sì, perché dopo il 5 marzo i modelli prevedono che la temperatura torni a risalire rapidamente su tutta la penisola fino a portarsi su valori al di sopra la media alla fine della prima decade di marzo. E poi?
Ebbene il vortice stratosferico polare, dal quale dipendono in larga misura le vicende dell’inverno è ancora malconcio e frantumato in 4-5 spezzoni che vagano senza sosta alle medie latitudine, colpendo ora qua ora là. E’ poco credibile che possa presto ricompattarsi entro il circolo polare nell’arco dei prossimi 10-15 giorni, mettendo così fine alla gelide incursioni verso più basse latitudini. Insomma in prospettiva un mese di marzo che non vorrà smentire la sua “pazzia” e che pertanto alternerà fughe in avanti verso la piena primavera con bruschi nostalgici balzi all’indietro verso l’inverno.
