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Inwit crolla in Borsa, mentre Tim e Fastweb+Vodafone lanciano una nuova società di torri. Ma la guerra delle tlc è solo all’inizio

Secondo una ricerca effettuata da NewStreet Research la costruzione dei 6 mila siti avrebbe un costo medio di 100mila euro per sito cosa che comporterebbe una spesa totale di almeno 600 milioni di euro

Inwit crolla in Borsa, mentre Tim e Fastweb+Vodafone lanciano una nuova società di torri. Ma la guerra delle tlc è solo all’inizio

Tim e Fastweb+Vodafone lanciano una nuova società di torri: spesa prevista di 600 milioni di euro

Secondo gli analisti la guerra tra Inwit e Fastweb+Vodafone alleata con Tim per la creazione di una nuova società per le torri di trasmissione, è tutt’altro che semplice. In pratica sia la nuova Vodafone Italia, controllata da Fastweb e dunque dall’ex-monopolista elvetico Swisscom, e Tim hanno chiesto a Inwit, società delle torri di rete mobile controllata dal fondo Ardian, di avere un forte sconto sui canoni praticati per l’affitto delle stesse dove trovano collocazione i propri apparati di rete.

Inwit ha opposto resistenza pur avendo fatto, dice la società, delle proposte per trovare un accordo, dato che i protocolli (Msa) firmati prevedono un rinnovo al 2028 e scadenze definitive al 2028. Il risultato è che Tim e Fastweb +Vodafone hanno firmato una intesa per dar vita a una joint venture per realizzare 6mila nuovi torri di trasmissione.

Nel contempo Fastweb ha dato disdetta a Inwit per il rinnovo del contratto valido solo fino al 2028. E la stessa cosa dovrebbe fare anche Tim. Quanto alle torri l’accordo tra i due operatori sarà inizialmente stipulato come una joint venture paritetica (50/50) ma già si che le due società stanno cercando di coinvolgere un investitore terzo.

Da sottolineare che Inwit detiene attualmente un diritto di prelazione su tutti i nuovi siti acquisiti da Vodafone e Tim, a condizione che siano forniti da un provider terzo indipendente. Pertanto, se le due società vogliono avere la flessibilità di installare apparecchiature sulla nuova joint venture da 6 mila torri, dovranno assicurarsi che nessun investitore terzo possa assumere il controllo della stessa. Da non sottovalutare i costi di realizzazione e di acquisizione dei siti dove realizzare le torri che, probabilmente, saranno meno buoni i quelli dove si trovano attualmente i 25mila siti di Inwit.

Secondo una ricerca effettuata da NewStreet Research la costruzione dei 6 mila siti avrebbe un costo medio di 100mila euro per sito cosa che comporterebbe una spesa totale di almeno 600 milioni di euro. Ma perché si è arrivati a questo. Ebbene da quando Swisscom ha acquisito Vodafone Italia, non sussiste più un conflitto di interessi tra il gruppo Vodafone e così la partecipazione incrociata in Vantage Towers e Inwit è stata eliminata.

Swisscom si è lamentata più volte del fatto che la tariffa pagata a Inwit per il canone di affitto delle torri fosse troppo alta e ha chiesto di rinegoziarla al ribasso. Ora Inwit potrebbe presentare un esposto alla Consob e una richiesta per sospendere la risoluzione degli accordi firmati (Msa) con Tim e Vodafone. Una situazione analoga è accaduta anche in Spagna, dove il fondo britannico Zegona, dopo aver acquisito le attività spagnole di Vodafone, eliminando il conflitto di interessi con Vantage Towers, ha avviato trattative con la società delle torri per una tariffa inferiore. 

Anche Zegona ha notificato a Vantage Towers la propria intenzione di non rinnovare il contratto per le torri chiedendo uno sconto del 50% sul canone di affitto pagato che sarebbe pari a 150 milioni di euro. Quanto a Vantage Towers, controllata da Vodafone, Kkr e Gip, sta valutando la situazione che comprende anche la possibile vendita delle proprie torri in Spagna. Ma quando costa il noleggio di una torre di trasmissione? In Italia, con Inwit, 21 mila euro all’anno meno rispetto ad altri paesi, in Svizzera il costo è di 29mila euro, ma più costoso rispetto alla Spagna (18mila euro).

La strategia aggressiva adottata dai due operatori verso Inwit ha comportato la discesa in Borsa del 26% in un mese del titolo e non ha lasciato indifferente neppure Cellnex, guidata dall’italiano ed ex ad di Telecom Marco Patuano. Cellnex, che è il maggior operatore di torri di trasmissione in Europa con 113mila siti (27mila in Italia) e presenza in 10 paesi, ha visto infatti il suo titolo perdere in un mese il 18%. 

Inwit crolla in Borsa, mentre Tim e Fastweb+Vodafone lanciano una nuova società di torri. Ma la guerra delle tlc è solo all’inizio
Costo di noleggio annuo di una torre di rete