Nella cittadina di Tuam, in Irlanda, è stata fatta una macabra scoperta: una fossa comune contenente fino a 800 cadaveri di bimbi illegittimi situata vicino alla ex casa gestita da un gruppo di suore. Una struttura attiva tra gli anni 20 e 60, dove vivevano le madri non sposate con i loro bambini, considerati illegittimi. Secondo il Daily Mail, molti dei bimbi sarebbero morti per malattia e malnutrizione nel più totale abbandono.
Nel sito si potrebbe ora iniziare a scavare dopo che un familiare di uno dei bimbi che sarebbero stati seppelliti nella fossa comune lo ha denunciato come persona scomparsa. Le autorità di Dublino potrebbero inoltre aprire un’inchiesta sulla vicenda mentre la chiesa cattolica discute la costruzione di un monumento per ricordare i bimbi sepolti.
Per le ragazze madri abitare in questa casa era l’unico modo per sopravvivere in una società che le odiava e le isolava, perché avevano partorito fuori dal matrimonio. Le suore, pur ospitandole, le maltrattavano facendo fare loro i lavori più umili in una condizione di servitù.
Anche gli abitanti del paese non risparmiarono il loro odio per i cosiddetti “bambini della Casa”. I piccoli venivano segregati e maltrattati perfino dai coetanei. I sopravvissuti hanno continuato ad avere terribili incubi su quegli anni in cui vivevano in balia di una società crudele.








