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Cronache

Due assessori bresciani della giunta regionale di Roberto Maroni, la leghista Simona Bordonali e l'esponente di Fratelli d'Italia, Viviana Beccalossi, boicotteranno gli appuntamenti con Cecile Kyenge cui erano stati invitati stasera e domani a Brescia. Domani, alle 10, inoltre, sono previsti un presidio e una conferenza stampa congiunta Lega-Fdi, in piazza Arnaldo da Brescia. "Fratelli d'Italia scende in piazza domani a Brescia in occasione della visita di Kyenge per far sapere al ministro dell'Integrazione che non la considera adatta al ruolo che ricopre", fa sapere Beccalossi.

"In questi mesi, in tema di immigrazione abbiamo sentito solo dichiarazioni lontane anni luce dalla realta' dei fatti e per certi aspetti pericolose. Se ne rendono conto meglio di tutti i bresciani, che vivono nella provincia con il piu' alto tasso nazionale di immigrati", sostiene l'esponente di Fdi. "Come ribadito giorni fa - conclude - non partecipero' all'incontro con il ministro al quale ero stata ufficialmente invitata. E' ora di dire basta al razzismo al contrario del quale anche la signora Kyenge e' paladina. La parola integrazione sta diventando sempre piu' lo strumento per giustificare i numerosi episodi in cui gli stranieri ottengono corsie preferenziali nelle graduatorie per le case, per gli asili, per la sanita'. E' ora di affermare, come ad esempio in tema religioso e nello specifico nel caso della realizzazione di nuove moschee, il principio di reciprocita' e il rispetto delle regole, perche' chi pretende diritti deve innanzitutto assolvere ai doveri". "Questa sera e domani mattina Kyenge sara' a Gussago e Brescia per parlare di riforma della concessione di cittadinanza e di ius soli. In qualita' di assessore regionale all'Immigrazione sono stata invitata ad assistere a questi incontri, ma con tutta onesta' ho deciso di non partecipare, ritenendo le tematiche non prioritarie", scrive, dal canto suo, Bordonali, in una nota. "Penso infatti - prosegue - che sia utile confrontarsi quando si hanno opinioni diverse per costruire un dialogo e avere l'occasione di argomentare le proprie tesi. Reputo tuttavia inutile discutere in questo momento della concessione facile di cittadinanza agli extracomunitari, di abolizione del reato di clandestinita' (vigente in tutte le piu' importanti democrazie del mondo) e di posti di lavoro pubblici riservati agli stranieri". "Ritengo percio' inutile questa visita - conclude l'esponente leghista - domani mattina alle ore 11 saro' dunque al casello autostradale di Brescia centro per protestare contro gli ennesimi rincari riservati, dal governo di cui lei fa parte, al Nord e per difendere i diritti della mia gente, dei lombardi, ancora una volta massacrati e sbeffeggiati da uno Stato che da troppo tempo non li rappresenta piu'".

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