L’Epifania tutte le feste porta via, ma niente panico: ecco i prossimi ponti e le vacanze da segnare sul calendario - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 13:06

L’Epifania tutte le feste porta via, ma niente panico: ecco i prossimi ponti e le vacanze da segnare sul calendario

Nel 2026, nonostante un calendario poco generoso in termini di festività infrasettimanali, sarà comunque possibile massimizzare le ferie con una pianificazione attenta

di Chiara Feleppa

L’Epifania "tutte le feste porta via", ma niente panico: nel 2026 31 giorni di vacanza con soli 8 giorni di ferie

L’Epifania saluta le feste, ma il calendario del prossimo anno può comunque regalare buone occasioni per staccare la spina. Nel 2026 le festività infrasettimanali non saranno molte, ma con una pianificazione attenta sarà possibile trasformare pochi giorni di ferie in weekend lunghi e mini-vacanze. Già tra il 1° e il 6 gennaio 2026, prendendo due giorni di ferie (venerdì 2 e lunedì 5), è stato possibile ottenere sei giorni consecutivi di riposo. A fare i conti e a suggerire la strategia migliore è stata WeRoad. 

Pasqua e Pasquetta

Nel 2026 Pasqua cade domenica 5 aprile. A differenza del 2025, non ci sarà la possibilità di un maxi ponte con altre festività ravvicinate, come il 25 aprile. Tuttavia, prendendo ferie venerdì 3 aprile e tornando al lavoro martedì 7, si può comunque approfittare di un lungo fine settimana. Il 25 aprile, Festa della Liberazione, cadrà invece di sabato, senza possibilità di ponte.

Festa dei lavoratori e della Repubblica

Buone notizie per l’1 maggio: nel 2026 cadrà di venerdì. Questo significa un weekend lungo naturale (1-2-3 maggio) senza bisogno di richiedere giorni di ferie. La Festa della Repubblica, invece, sarà il 2 giugno 2026, di martedì. Prendendo ferie lunedì 1° giugno, si potranno ottenere quattro giorni consecutivi di vacanza, partendo da sabato 30 maggio.

Male invece per Ferragosto, che cadrà di sabato e non offrirà particolari possibilità di ponte. Resta però uno dei periodi più scelti dagli italiani per le ferie estive, indipendentemente dalla collocazione nel calendario. Anche l’1 novembre 2026, Ognissanti, non sarà favorevole ai ponti: cadrà infatti di domenica.

Immacolata

Decisamente più interessante il ponte dell’Immacolata. L’8 dicembre 2026 sarà di martedì e, prendendo ferie lunedì 7, si potranno avere quattro giorni consecutivi di vacanza: dal 5 all’8 dicembre. Sul finire dell’anno, il 28 dicembre cadrà di lunedì. Prendendo alcuni giorni di ferie tra Natale e Capodanno, sarà possibile arrivare senza interruzioni fino a domenica 3 gennaio, sfruttando al massimo la pausa di fine anno.

I ponti del 2026: 31 giorni di vacanza con 8 giorni di ferie

Ricapitolando, sfruttando i principali ponti dell’anno, si possono ottenere complessivamente 31 giorni di vacanza utilizzando solo 8 giorni di ferie, distribuiti tra gennaio, primavera, inizio estate e fine anno.  L'Epifania ha potuto già contare su 6 giorni di vacanza, con soli 2 giorni di ferie, mentre tra Pasqua e Pasquetta si avranno 4 giorni di vacanza con 2 di ferie. La Festa dei lavoratori avrà naturalmente 3 giorni di vacanza, mentre quella della Repubblica potrà significare un ponte che va dal 30 maggio al 2 giugno, con 4 giorni di vacanza e uno solo di ferie, così come per l'Immacolata, dal 5 all'8 dicembre. Ci sono poi tre giorni da calendario, dal 25 al 27 dicembre, e sarà possibile chiudere l'anno con 7 giorni di vacanza, dal 28 dicembre al 3 gennaio, prendendo 3 giorni di ferie. 

Il peso economico dei ponti

I ponti di vacanza hanno un impatto economico rilevante sul turismo italiano. Basti pensare che il lungo ponte primaverile del 2025, che ha incluso Pasqua, 25 aprile e 1° maggio, ha generato un giro d’affari stimato in oltre 9 miliardi di euro, secondo Cna Turismo e Commercio. Anche il ponte dell’Immacolata 2025 ha registrato numeri importanti: secondo un’indagine Tecnè per Federalberghi, sono stati circa 14 milioni gli italiani partiti per un breve viaggio, con una netta preferenza per le destinazioni di montagna. Numeri confermati anche da Federturismo Confindustria. Il 2026, dunque, pur senza un calendario particolarmente generoso, offrirà comunque diverse occasioni per viaggiare, a patto di pianificare con attenzione ferie e giorni di riposo.

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