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Cronache
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I medici e gli psicologi che lavorano per l'esercito statunitense hanno violato i codici etici della loro professione: e' quanto denuncia un'indagine indipendente sulle torture e il trattamento degradante di sospettati di terrorismo nelle prigioni gestite dal ministero della difesa americano e dalla Cia.

Lo studio, durato due anni e condotto dall'Institute on Medicine as a Profession e dalla Open Socity Foundation del finanziare George Soros, ha rilevato che, dopo l'11 settembre, gli operatori sanitari che lavorano con i servizi di intelligence e i militari "hanno progettato e partecipato al trattamento crudele, inumano e degradante e alla tortura dei detenuti". "E' chiaro -ha osservato uno dei co-autori dello studio, Gerald Thomson- che in nome della sicurezza nazionale, l'esercito ha ignorato (il Giuramento di Ippograte) e i medici sono stati trasformati in agenti dell'esercito e hanno compiuto atti contrari alle pratiche e all'etica medica".

 

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