Cresce la preoccupazione per decine di residenti anziani e fragili delle palazzine di via Badoero alla Garbatella. La maggioranza dell’VIII Municipio prepara una mozione per chiedere un intervento diretto del Campidoglio e aprire un confronto con la proprietà degli immobili.
Le preoccupazioni diffuse e il crescente costo degli affitti
A Garbatella la questione abitativa torna al centro del dibattito politico e sociale. Nelle palazzine di via Badoero, infatti, decine di residenti, molti dei quali anziani, disabili o persone con particolari fragilità, vivono con l’incertezza legata alla scadenza dei contratti di locazione e al timore di dover lasciare le proprie case dopo anni, in alcuni casi decenni, trascorsi nello stesso quartiere.
Gli edifici, un tempo appartenenti alla Cassa Forense e successivamente confluiti nel Fondo Cicerone, sono diventati simbolo di una trasformazione immobiliare che sta interessando diverse zone della Capitale. Una dinamica che alimenta preoccupazioni soprattutto tra chi, superati gli 80 o addirittura i 90 anni, avrebbe enormi difficoltà a trovare una nuova sistemazione in una città dove il costo degli affitti continua a crescere.
Quando la politica locale prova a fermare l’emergenza
Per evitare che la situazione degeneri, le forze di maggioranza dell’VIII Municipio stanno predisponendo una mozione che punta a coinvolgere direttamente il Campidoglio. L’obiettivo è chiedere l’apertura di un tavolo di confronto tra istituzioni, rappresentanti degli inquilini, municipi interessati e proprietà immobiliari.
L’intenzione è quella di affrontare il problema in modo coordinato, individuando soluzioni che possano garantire tutele concrete alle persone più vulnerabili e scongiurare nuovi casi di sfratto sociale.
Manutenzioni e tutela delle fragilità
Tra le richieste che arrivano dal territorio non c’è soltanto quella di trovare una soluzione abitativa per gli inquilini a rischio. Sotto osservazione finiscono anche le condizioni degli stabili. Alcuni residenti lamentano infatti carenze nelle manutenzioni ordinarie, con possibili ripercussioni sulla qualità della vita e sulla sicurezza degli appartamenti.
Particolarmente delicata la situazione di alcuni nuclei familiari composti da persone anziane o con problemi di salute, per i quali un trasferimento forzato rappresenterebbe un trauma difficilmente sostenibile.
Il futuro degli immobili? Un’incognita
Un altro nodo riguarda le prospettive future degli edifici. I rappresentanti municipali chiedono maggiore chiarezza sulle strategie del fondo proprietario e sulle ragioni che stanno portando alla progressiva cessazione dei contratti. Il timore è che quanto sta accadendo a Garbatella possa estendersi ad altri complessi residenziali della città, trasformando singole vertenze in una più ampia emergenza abitativa. Per questo dal Municipio arriva l’appello a non sottovalutare il fenomeno. La partita che si gioca tra via Badoero e Garbatella potrebbe infatti diventare un caso emblematico per tutta Roma, chiamata sempre più spesso a confrontarsi con il difficile equilibrio tra sviluppo immobiliare, diritto alla casa e tutela delle fasce più fragili della popolazione.

