Giallo apparentemente senza soluzione a Mulhouse, città francese situata in Alsazia. E’ stata ritrovata senza vita Michèle Hélène Zaugg Rothlisberger, vedova del celebre artista svizzero Rémy Zaugg. Il corpo della donna, che aveva 69 anni è stato rinvenuto in una dépendance della sua abitazione. Aveva una profonda ferita alla testa. E’ stata subito aperta un’inchiesta per omicidio.
Remy, deceduto nel 2005, era un celebre artista, storico e critico d’arte contemporanea. La percezione è stato il tema centrale della ricerca di Zaugg. Una ricerca rigorosa durata più di 40 anni nel corso della quale l’artista ha voluto esplorare, scegliendo la pittura come campo d’indagine, il proprio atto percettivo e il risultato di questo atto. “Mio padre ha cominciato ad analizzare ‘La maison du pendu’ di Paul Cézanne – ha raccontato Pascale Zaugg. Per potersi concentrare sull’opera di Cézanne un giorno ha iniziato ad usare la scrittura. Le parole erano per lui una sorta di nota, di appunto. Quando tracciava un segno con il pennello, quello era un suo tratto, un tratto alla maniera di Rémy Zaugg. Ma per analizzare l’opera di Cézanne ha cominciato a scrivere su fogli di carta che in seguito ha stampato su tele scure (Scheet of paper).”

