Un libro in uscita per Flammarion, Omerta dans les labos pharmaceutiques : confessions d’un médecin, è destinato a scuotere l’opinione pubblica francese. Lo firma Bernard Dalbergue, un medico, che per un ventennio ha lavorato nel mondo dell’industria farmaceutica. Nel libro, Dalbergue svela una serie di pratiche assai inquietanti: dagli effetti collaterali nascosti ai medici collusi con le case farmaceutiche, passando per una serie di norme violate. In particolare, il testo fornisce esempi specifici di farmaci messi sul mercato in circostanze dubbie.
Sotto accusa nel volume (scritto a quattro mani con la giornalista Anne-Laure Barret) finisce la Merck, una delle più grandi società farmaceutiche del mondo, che ha licenziato Bernard Dalbergue nel 2011 e che ora lo ha citato in giudizio. Intervistato da Le Monde, Bernard assicura di non agire per vendetta e spiega: “La stragrande maggioranza dei produttori di farmaci sono onesti, ma alcuni stanno causando danni inaccettabili”.
Tra i farmaci di cui si parla nel libro c’è il Vioxx, un antinfiammatorio lanciato nei primi anni 2000 e improvvisamente ritirato dal mercato nel 2004. Spazio anche al Victrelis, indicato per il trattamento di alcuni tipi di epatite C, lanciato, secondo l’autore, con l’aiuto di diversi medici “infiltrati” in seno agli organi competenti per decidere sull’autorizzazione l’immissione sul mercato.

