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Cronache

 

Sono 32 i corpi recuperati al momento dai sommozzatori nel relitto del peschereccio affondato giovedì a Lampedusa. I cadaveri si trovano già a bordo di una motovedetta delle Capitanerie che a breve arriverà nel porto dell'isola. Il bilancio ufficiale e provvisorio della strage sale così a 143 morti. Ma sotto al barcone ci sarebbero ancora 252 corpi

"Mercoledì mattina il presidente della Commissione Ue sarà a Lampedusa accompagnato dal ministro Alfano per rendersi conto di persona"ha detto il presidente del Consiglio Enrico Letta a 'l'Intervista' su Sky Tg24.

Intanto il ministro per l'Integrazione è andata in visita a Lampedusa: "Ogni vita umana che perdiamo è un contributo che perdiamo. Quello che è avvenuto non deve accadere più. Dobbiamo aprire una riflessione per impedire nuove tragedie" ha detto Cecile Kyenge, entrando nel Centro di accoglienza a Lampedusa per una visita. Il ministro ha incontraro sopravvissuti al tragico naufragio di giovedì scorso.

CAMBIEREMO LA BOSSI-FINI - "L'assurdita' dell'avviso di garanzia per il reato di immigrazione clandestina ai sopravissuti e' un punto che apre una riflessione sugli strumenti e sulle scelte che nei prossimi giorni dovremo affrontare. Occorrera' rivedere la normativa sull'immigrazione, il reato di clandestinita'. Nei prossimi giorni si riunira' il tavolo interministeriale e, non e' solo opinione della ministra, ma convergono su questo vari elementi oggetti, dovra' essere riesaminata la Bossi-Fini", ha detto il ministro nel corso della visita

IL PAPA -  "Vorrei ricordare assieme a voi le persone che hanno perso la vita a Lampedusa giovedi' scorso", ha detto il Papa ai 100mila fedeli presenti a piazza San Pietro per l'Angelus. "Preghiamo tutti in silenzio per questi fratelli e sorelle: donne, uomini, bambini, lasciamo piangere al nostro cuore, preghiamo in silenzio", ha invitato con voce commossa Francesco.


 

IL GOVERNO TEDESCO AD AFFARITALIANI.IT: "LAMPEDUSA È UN PROBLERMA ITALIANO"

di Alberto Maggi

"La tragedia di fronte alle coste di Lampedusa ci è ben presente". Così il portavoce del Ministero degli Interni tedesco, Jens Teschke, commenta con Affaritaliani.it la tragedia che si è consumata nelle nostre acque: "Siamo profondamente turbati per la terribile situazione in Nord-Africa, che ha portato a questo futile tentativo dei rifugiati di fuggire dai loro paesi. Il ministro degli Interni tedesco, Hans-Peter Friedrich, ha più volte chiesto una conferenza europea per i rifugiati siriani. Come forse sapete, la Germania accoglie 5.000 profughi dalla Siria, senza contare i più di 1.000 richiedenti asilo provenienti dalla Siria ogni mese".

"In merito al dibattito sull'asilo, conosciamo bene i problemi dell'Italia già dagli anni '90, ma in Germania i richiedenti asilo sono stati 71.000 nei primi otto mesi del 2013 mentre sono stati 21.000 nello stesso periodo in Italia; pertanto non pensiamo che la situazione richieda un nuovo sistema di distribuzione dei rifugiati in Europa. La Germania sostiene misure in Europa per evidenziare i problemi con i sistemi di richiesta all'interno degli stati membri. Il nuovo regolamento di Dublino prevede un sistema di allarme precoce e di un meccanismo per la gestione delle crisi. Voglio anche ricordare che l'anno scorso la Germania ha avuto il 23% di tutte le domande d'asilo, mentre l'Italia ha solo il 5%, cioè 949 domande di asilo per milione in Germania, a differenza di 256 richiedenti asilo per milione in Italia. Tutti i paesi europei devono occuparsi del problema dei profughi. Dobbiamo consentire all'Europa di affrontare il problema, ma pensiamo che sia risolvibile, almeno in un primo momento, a livello nazionale".

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