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Nuova strage di migranti a Lampedusa

Nuova strage di migranti a Lampedusa

 

lampedusa 5

Il bilancio del drammatico naufragio di venerdì è di 206 superstiti e 34 corpi senza vita recuperati. Lo rende noto la Marina militare, che insieme alle forze armate maltesi è intervenuta per soccorrere il barcone naufragato. Altri tre gli interventi di salvataggio di barconi con migranti fatti dalla capitaneria di porto e dalla marina militare da stamane attorno a Lampedusa: tratti in salvo oltre 430 profughi. All’alba, a 70 miglia a Sud di Lampedusa, il pattugliatore Libra e la fregata Espero della Marina Militare, hanno soccorso due imbarcazioni con circa 180 persone a bordo. “Raggiunta la prima imbarcazione – dice la Marina militare – nave Libra ha preso a bordo 87 persone tra uomini, donne e bambini e completate le operazioni di soccorso, si è diretta verso il secondo contatto con circa 90 persone a bordo, sul quale è intervenuta anche nave Espero coadiuvando il trasbordo su nave Libra con le motobarche di bordo”. In mattinata erano stati salvati altri 72 migranti su un gommone e altre 183 persone su un barcone.

E a Lampedusa una donna con una gravidanza a termine, arrivata sull’isola con gli altri immigrati salvati dal naufragio, è stata immediatamente soccorsa. “Visitata in tempi record, la giovane aveva già le contrazioni in corso e perdite di sangue, dall’ecografia il feto stava bene e abbiamo deciso di trasportare la donna in eliambulanza all’ ospedale di Agrigento dove partorirà a breve” dice Pietro Bartolo, responsabile del presidio medico dell’isola e coordinatore dell’attività sanitaria per l’emergenza migranti. “Il flusso di immigrati soccorsi e giunti a Lampedusa – prosegue Bartolo – è incessante, ma stiamo intervenendo come sempre. Questa mattina sono arrivati 21 cadaveri provenienti da un altro naufragio, che abbiamo sottoposto ad ispezione mortuaria: 11 donne, 3 uomini e 7 bambini”.

Intanto ha fatto ingresso nel porto di Lampedusa il pattugliatore Cassiopea: prenderà a bordo le bare delle vittime del naufragio del 3 ottobre. Sono 339 i corpi recuperati sino a ieri sera. Le salme sono state radunate e composte nell’hangar dell’aeroporto trasformato per nove giorni in obitorio e in luogo dell’identificazione da parte dei parenti sopravvissuti, chiamati a riconoscere gli effetti personali dei loro cari. Destinazione di Cassiopea è Porto Empedocle e da qui le bare saranno distribuite tra i Comuni siciliani che hanno dato la disponibilità al seppellimento.