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Le virtù del Corona Virus

Le virtù del Corona Virus
Il coronavirus al microscopio

Quando il Corona Virus avrà conquistato il Pianeta moriranno milioni di poveri. Le piazze si scateneranno e la violenza esploderà. Sarà dimostrato in tutto il Pianeta che la logica del Capitale non riesce a strutturare società stabili, destinate a perdurare il tempo necessario alla Tecnologia per risolvere, una volta per tutte, il vincolo della limitatezza delle risorse.

L’epidemia è la prima e unica opportunità che il Capitale ha di allearsi con il Lavoro – in vari giusti ed ingiusti modi salariato – per battere la Rendita. Il Virus dimostra fattualmente che la Rendita non è più socialmente sostenibile e i rentiers saranno presto scovati e tassati per finanziare la guerra contro il Virus.

Ma questa sarà soltanto la prima delle sconfitte che la Rendita dovrà incassare fino alla propria completa sparizione, col tempo ovviamente. Questo destino è necessario: la Rendita è l’ultimo ostacolo sul sentiero dell’imperativo categorico che la Tecnica è destinata a percorrere fino al proprio trionfo: il domino del pianeta da parte della razionalità tecnico-scientifica.

Si può battere la Rendita perché ormai è superflua: il ciclo della riproduzione del capitale passa ora per la difesa delle condizioni di vita del Pianeta e la strutturazione di architetture sociali, ovviamente coerenti con le civiltà e le tradizioni locali ma tutte funzionali alla riproduzione del Capitale necessario allo sviluppo e manutenzione del sistema Pianeta.

In Germania hanno già cominciato: da un giorno all’altro il Governo ha ridotto del 40% l’ammontare degli affitti versati alla Rendita.

In Italia lo Stato non hai mai raggiunto la maturità e la potenza di quello dei nostri maggiori partner europei perché l’Italia non ha mai espresso una borghesia rivoluzionaria. Questa debolezza ha dato spazio e volume alla Rendita. La Rendita ha ripagato i favori ricevuti dal Capitale, esercitando la domanda di beni e servizi necessari a sostenere lo sviluppo industriale del Paese e la riproduzione del Capitale.

Oggi le linee di forza dello sviluppo capitalistico sono Ecologia e Giustizia: le uniche capaci di caratterizzate un modello di sviluppo che garantisce l’equilibrio ecologico del Pianeta.

Questo vuol dire che la domanda aggregata necessaria alla riproduzione del Capitale (marxianamente D-M-D) non verrà sostenuta dai consumi dei Rentier ma dagli investimenti in tecnologie e soluzioni sociali green.

Bisogna essere realistici e riconoscere che la battaglia contro la Rendita è destinata alla sconfitta perché tutto il tessuto sociale ed economico è intessuto con le sue forti fibre: corruzione, evasione fiscale, malavita, incompetenza. Lo stesso ‘saper vivere’ degli italiani ha nelle sue vene il piacere del rentier: ricordate certamente il gesto dell’ombrello di Sordi nei Vitelloni e Vittorio Gasman nel Sorpasso!

Per noi italiani, così compromessi con la nostra natura latina e levantina, la chiave di volta, possibile, realizzabile è la riforma del sistema fiscale per finalmente togliere risorse alla Rendita e investirle in ricerca scientifica, istruzione, sanità, infrastrutture informatiche, energetiche e civili e, dulcis in fundo, in Africa e Medio Oriente per bloccare l’esodo della sua popolazione.

Ogni male ha la sua virtù; sono tutte virtù aspre che possono essere colte soltanto con il gesto audace di un Capitale governato dalla Ragione Calcolante, figlia di Necessità, la Dea fredda.