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Cronache
"Prolunghiamo l'apertura delle spiagge, folle far chiudere chi lavora"

di Mariella Colonna

Nuccio Altieri è stato il vice presidente della Provincia di Bari con delega al turismo e cultura durante la presidenza di Francesco Schittulli. Era il secondo dei non eletti alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Puglia alle elezioni politiche di febbraio dell’anno scorso, davanti a lui - nella lista del PDL - Nicola Ciracì e Antonio Leone. Ciracì ha preso il posto di Raffaele Fitto, che è andato al Parlamento europeo, Leone, avvocato cassazionista di Putignano, è stato eletto al CSM. Perciò il seggio in Parlamento è toccato a Nuccio Altieri che è il terzo rutiglianese che arriva in Parlamento, il primo è stato Luciano Violante, molto più tardi ci è arrivato Francesco Divella.

La proposta del forzista Altieri è finalizzata a liberalizzare il periodo di apertura della stagione balneare consentendo agli operatori turistici di estendere l’apertura dei lidi fino ad un massimo di cento giorni in più rispetto al periodo attualmente previsto, mantenendo il regime fiscale attribuito alle attività stagionali. Si tratta di una strumento volto a destagionalizzare l’attività balneare e ampliare l’offerta turistica.

‘Una legge illiberale e archeologica costringe gli stabilimenti balneari a restare chiusi’, commenta il forzista Altieri motivando la presentazione del suo emendamento che intende liberare gli operatori turistici da una norma ‘illiberale e dannosa per l’economia e l’occupazione’.

Ed aggiunge: ‘è folle obbligare un imprenditore a non lavorare quando ci sono le condizioni per farlo e in un Paese come l’Italia dove il flusso di turisti stranieri è sempre più crescente, ci può essere un mercato per lidi e spiagge anche a dicembre quando a Palermo come a Bari ci sono 18 gradi! Il mezzogiorno d’Italia ha nel turismo una straordinaria opportunità di crescita, ma non la può cogliere se ha la braccia legate da leggi e regolamenti vessatori e illogici’.

L’emendamento di Nuccio Altieri va sicuramente nella giusta direzione’, sottolinea Francesco De Carlo, presidente Asshotel Confesercenti Puglia, il quale ricorda che ‘gli operatori del balneare chiedono da qualche anno di poter prolungare il periodo di apertura dei lidi. Sono certo che il provvedimento avrà ricadute economiche ed occupazionali che coinvolgeranno indotti e territori collegati con il mare molto più vasti. In Puglia, è il caso di Alberobello, sito Unesco molto vicino a Polignano, Monopoli, Savelletri, Ostuni, perle del litorale adriatico pugliese. Tutto ciò è fattibile a patto che ci s’impegni a mantenere i collegamenti aerei (molti dei quali attivati soltanto nel periodo estivo) e a contenere le politiche tariffarie rendendole accessibili’.

Insomma, un’impresa che lavora garantisce occupazione e gettito fiscale in entrata per lo Stato. Perché impedirlo?

Se un gestore ritiene utile restare aperto a ottobre o a dicembre (rischiando di tasca sua) dev’essere libero di farlo! Leggi come questa limitano lo sviluppo economico delle imprese italiane e di fatto bloccano l’Italia’, conclude Nuccio Altieri.

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