BANNER

La polizia britannica ha dichiarato di aver liberato tre donne segregate come schiave. Le vittime, descritte come "altamente traumatizzate", sono una 69enne originaria della Malesia, un'irlandese di 57 anni e un trentenne britannica. Un portavoce della polizia, l'ispettore Kevin Hyland, ha spiegato che le prigioniere hanno vissuto in una sorta di libertà controllata. Ora si trovano in un luogo sicuro, dopo essere state prelevate da un'abitazione nella zona sud di Londra.

La polizia ha chiarito che tutte e tre le donne erano tenute in stato di prigionia da almeno trent'anni. Dettaglio che rende la vicenda persino più drammatica di quella vissuta da Amanda Berry, Gina De Jesus e Michelle Knight, segregate per dieci anni in una casa di Cleveland, Ohio, da Ariel Castro, poi deceduto in carcere. Questa volta è finita in manette una coppia, un uomo e una donna entrambi 67enni.

"Parlavamo con le donne quando potevano, programmando gli appuntamenti: erano loro a dirci quando chiamare. Le abbiamo convinte a uscire di casa, pianificando il momento. La polizia le avrebbe attese nei paraggi" racconta la polizia inglese. Per uscire di casa, tre donne traumatizzate e terrorizzate dai loro "carcerieri", che la signora Prem ha definito "capifamiglia", hanno dovuto trovare un grande coraggio. "Si sentivano in estremo pericolo. Erano strettamente controllate in qualsiasi cosa facessero - ha spiegato ancora la fondatrice di Freedom Charity -. Non credo che i vicini sapessero. Vivevano in una normalissima casa di una normalissima strada".

Ulteriori accertamenti hanno portato all'individuazione della casa e grazie a lunghe trattative condotte dall'organizzazione di beneficenza per conquistare la fiducia delle tre donne-schiave, alle fine sono state tratte in salvo. Il caso ricorda oltre a quello dei fratelli Castro negli a Cleveland, dove ad agosto altre tre donne ed una bambina (frutto delle violenze sessuali) furono salvate dopo 30 anni di prigionia, quelli in Austria di Natascha Kampusch del 2006 dopo essere stata rapita a 10 anni di eta' da un vicino Wolfgang Priklopil, che la tenne prigioniera per 8 anni e di Josef Fritzl condannato all'ergastolo nel 2009 per aver segregato la figlia in casa per 24 anni e aver generato con lei sette bambini.

Libera su cauzione la coppia arrestata - Scotland Yard ha comunicato che sono state scarcerate su cauzione le due persone arrestate in relazione alla vicenda delle tre donne segregate in casa e ridotte in schiavitu' per 30 anni a Londra. Si tratta di una coppia di 67enni stranieri che resteranno liberi fino a gennaio mentre continueranno le indagini.

2013-11-21T18:20:24.607+01:002013-11-22T08:20:00+01:00truetrue1426116falsefalse4Cronache/cronache4130850014262013-11-21T18:20:24.67+01:0014262013-11-22T13:56:50.877+01:000/cronache/liberate-3-donne-segregate-per-30-anni221113false2013-11-22T08:31:37.953+01:00308500it-IT102013-11-22T08:20:00"] }
A- A+
Cronache
Polizia inglese

BANNER

La polizia britannica ha dichiarato di aver liberato tre donne segregate come schiave. Le vittime, descritte come "altamente traumatizzate", sono una 69enne originaria della Malesia, un'irlandese di 57 anni e un trentenne britannica. Un portavoce della polizia, l'ispettore Kevin Hyland, ha spiegato che le prigioniere hanno vissuto in una sorta di libertà controllata. Ora si trovano in un luogo sicuro, dopo essere state prelevate da un'abitazione nella zona sud di Londra.

La polizia ha chiarito che tutte e tre le donne erano tenute in stato di prigionia da almeno trent'anni. Dettaglio che rende la vicenda persino più drammatica di quella vissuta da Amanda Berry, Gina De Jesus e Michelle Knight, segregate per dieci anni in una casa di Cleveland, Ohio, da Ariel Castro, poi deceduto in carcere. Questa volta è finita in manette una coppia, un uomo e una donna entrambi 67enni.

"Parlavamo con le donne quando potevano, programmando gli appuntamenti: erano loro a dirci quando chiamare. Le abbiamo convinte a uscire di casa, pianificando il momento. La polizia le avrebbe attese nei paraggi" racconta la polizia inglese. Per uscire di casa, tre donne traumatizzate e terrorizzate dai loro "carcerieri", che la signora Prem ha definito "capifamiglia", hanno dovuto trovare un grande coraggio. "Si sentivano in estremo pericolo. Erano strettamente controllate in qualsiasi cosa facessero - ha spiegato ancora la fondatrice di Freedom Charity -. Non credo che i vicini sapessero. Vivevano in una normalissima casa di una normalissima strada".

Ulteriori accertamenti hanno portato all'individuazione della casa e grazie a lunghe trattative condotte dall'organizzazione di beneficenza per conquistare la fiducia delle tre donne-schiave, alle fine sono state tratte in salvo. Il caso ricorda oltre a quello dei fratelli Castro negli a Cleveland, dove ad agosto altre tre donne ed una bambina (frutto delle violenze sessuali) furono salvate dopo 30 anni di prigionia, quelli in Austria di Natascha Kampusch del 2006 dopo essere stata rapita a 10 anni di eta' da un vicino Wolfgang Priklopil, che la tenne prigioniera per 8 anni e di Josef Fritzl condannato all'ergastolo nel 2009 per aver segregato la figlia in casa per 24 anni e aver generato con lei sette bambini.

Libera su cauzione la coppia arrestata - Scotland Yard ha comunicato che sono state scarcerate su cauzione le due persone arrestate in relazione alla vicenda delle tre donne segregate in casa e ridotte in schiavitu' per 30 anni a Londra. Si tratta di una coppia di 67enni stranieri che resteranno liberi fino a gennaio mentre continueranno le indagini.

Tags:
londrasequestro
in evidenza
Carolina Stramare va in gol L'ex Miss Italia sfida Diletta

Calcio e tv... bollente

Carolina Stramare va in gol
L'ex Miss Italia sfida Diletta

i più visti
in vetrina
Pasta Garofalo, il pastificio presenta il suo primo Report di Sostenibilità

Pasta Garofalo, il pastificio presenta il suo primo Report di Sostenibilità





casa, immobiliare
motori
Renault: restyling per Megane berlina ora disponibile anche Plug-in Hybrid

Renault: restyling per Megane berlina ora disponibile anche Plug-in Hybrid


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.